Alessia Giagnoni - Quarto Anno Rondine
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Alessia Giagnoni

Project Description

LA MIA STORIA

Mi chiamo Alessia, ho 17 anni e amo viaggiare, scoprire culture diverse dalla mia e conoscere nuove persone così da allargare i miei orizzonti. Amo anche la musica e la lettura, mi piacciono moltissimo le materie scientifiche, specialmente la matematica, ma anche la filosofia e la letteratura. Il mio motto è: ”Reach for the moon. Even if you miss, you’ll land among the stars”. Cerco, anche nelle piccole cose, di seguire questo motto e di essere sempre fedele a me stessa. Vengo da Cagliari che è il capoluogo della Sardegna, ma pur essendo una bellissima città per il clima e il mare, non la amo perché le persone,e sto parlando anche dei miei coetanei purtroppo ,continuano troppo spesso ad avere una mentalità chiusa e provinciale. Inoltre essendo il capoluogo e essendo situata nella costa sud credo che sia quella maggiormente colpita dal problema dell’immigrazione, che ormai si è diffuso in tutta la regione, eppure noto con orrore che all’aumentare del problema aumenta sempre di più anche l’indifferenza anzi l’insofferenza delle persone, e vorrei con tutto il cuore cambiare questo terribile modo di pensare e migliorarlo. Ecco uno dei motivi per cui ho scelto Rondine, inoltre l’ho fatto perché voglio mettermi in gioco e intraprendere una nuova avventura che spero non aiuti solo me in primo luogo ma anche coloro che mi circondano. L’ho scelto anche perché gli obbiettivi prefissi da Rondine sono identici ai miei e spero di aiutare a raggiungerli grazie alla forza individuale e soprattutto alla cooperazione di tutti.

 

IL MIO PROGETTO DI RICADUTA SOCIALE

 

CASA SENZA FRONTIERE DI ALESSIA GIAGNONI ED ELEKTRA PORCU: LA SCHEDA PROGETTUALE

 

Background

In Sardegna da una decina d’anni si assiste ad un aumento dell’immigrazione soprattutto dal Nord Africa. Ciò è dovuto alla geopolitica di questo continente, La motivazione che mi ha portato a ideare questo progetto è stata l’evidente indifferenza delle persone con conseguenze come la discriminazione, sia da parte di giovani che di adulti. Ciò che volevo abbattere era proprio la discriminazione, infatti il mio obbiettivo è lavorare sull’integrazione di persone che vengono considerate diverse culturalmente.

Anche a Pistoia c’è un grande flusso di immigrati, specialmente ci sono tanti centri di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo. Parlando con loro ho capito che molti di questi non hanno nessun tipo di occupazione o nessun tipo di relazione con gli italiani, a causa del l’indifferenza è dei pregiudizi. Ho parlato con alcuni di questi ragazzi che hanno proprio questo desiderio: fare parte della società, essere integrati. Ci piacerebbe abbattere l’indifferenza ed abbattere i muri creati dalla paura, dall’ignoranza e dalla società.

Visione

Noi vorremmo una società che riesca ad integrare tutte le culture, i punti di vista differenti, le tradizioni; che riesca a far apprezzare tutte le persone nonostante le storie di vita e origini culturali differenti. Una società che valorizzi le differenze, che promuova lo scambio di opinioni, che abbatta le differenze di pregiudizi che vi sono tra le varie comunità etniche. Una società che educhi i giovani all’incontro, all’ascolto e al dialogo; a confrontarsi con ciò che il pensiero comune etichetta come diverso.

Mission

Arricchire la conoscenza è abbattere gli ostacoli interculturali attraverso momenti ricreativi in cui si svolgono attività e laboratori di conoscenza reciproca e di supporto sociale (attraverso testimonianze)

Obbiettivo

Integrazione; sviluppo critico (inteso come abbandono dei pregiudizi e giudizio critico nei confronti di ciò che è il pensiero comune); conoscenza diretta della realtà dell’immigrazione; scambio culturale reciproco; crescita morale, culturale e sociale; formazione professionale legato alla cultura.

Mapping

Swat

-Forze:

Disponibilità di due sedi territoriali, urgenza del problema, endorsement di Rondine e PLEF

-Debolezze:

Lontananza delle due sedi, carenza di informazioni, neofiti associazionismo locale, sfiducia causata dalla nostra età

-Minacce:

Poco coinvolgimento è volontà da parte dei partecipanti, calo della motivazione, pochi finanziamenti

-Opportunità: espandersi territorialmente e coinvolgere più persone

Posizionamento strategico

-Target: Giovani studenti italiani, ragazzi fino ai 30 anni immigrati, rifugiati, richiedenti asilo

-Portatori di interesse:

Comune di appartenenza, le associazioni, centri di accoglienza, Rondine, scuole, mass media, finanziamenti

-Benefit essenziale:

Creare opportunità di incontro e relazione: costruzione di oggettive relazioni attraverso il progetto, creare opportunità di incontro e relazione così da abbattere i pregiudizi, offrire progetto pensati per la condivisione tra i due gruppi, offrire piattaforme progettuali in cui si collabora

Elemento bioimitativo:

Inclusione sociale nella distintività

Riconoscimento dell’inclusività, avviene su valori condivisi che vanno riconosciuti. I valori possono avere letture diverse ma sono simili. Far riconoscere i temi comuni anche se espressi in modo diverso; devono diventare motivo di descrizione per individuare i punti in comune e quelli di convergenza (che devono diventare motivo di incontro e conoscenza); riconoscimento dei valori comuni e discutere su punti di divergenza.

-Categoria di mercato:

Associazionismo sociale per integrazione

-Modi e momenti di utilizzo:

Progetto relazionale perché si basa sul l’incontro di più culture attraverso l’incontro fisico di persone appartenenti a queste

-Prezzo:

I beni e i servizi disponibili nella casa devono avere un prezzo. Non ci vuole un prezzo per entrare nella casa, ma solo per tematiche di erogazione di beni e servizi.

-Valore:

Crescita personale e culturale a beneficio di tutta la comunità. Accreditamento dei lavori fatti con quel presupposto. Rendere evidente il credenziale del progetto. Creare situazione che replica l’esperienza di Rondine.

Strategia

-Target: promozione nelle scuole, presentazione nei centri giovani, creare una pagina Facebook,

presentazione gruppi scout (per gli studenti); presentare progetto nei centri di accoglienza, nelle associazioni di integrazione e inserimenti, nelle Parrocchie (per immigrati).

-Portatori di interesse: youtopic fest, incontri con finanziatori, associazioni, Chiesa e Rondine

-Benefit essenziale: creare relazioni tra ragazzi italiani e immigrati attraverso laboratori e attività diverse. Questi laboratori portano ad un incontro fisico fra i due gruppi. Ci saranno laboratori di conoscenza personale, culturale e anche di formazione.

1)attività di conoscenza personale

Attività in cui ognuno si presenta in varie modalità, attraverso la propria storia, un oggetto, una foto, un disegno, uno scritto, una canzone ecc.

-ognuno dei due gruppi forma una coppia con un componente dell’altro gruppo; la coppia lavora sulla storia di ognuno dei due componenti e dopo si invertono i ruoli: espongono a tutti A la storia di B parlando in prima persona e viceversa.

-altre attività di prima conoscenza

2)attività di conoscenza culturale

-Presentazione della cultura e del paese dei ragazzi immigrati.

Attraverso le presentazioni si esporranno elementi caratteristici dei vari paesi, della politica e della cultura (es. studentato) cucina, tradizioni, storie, lingua, video, musica, etc.

-Tour/ visita guidata della città di residenza. I ragazzi italiani si preparano per far conoscere la propria città, le sue tradizioni, i i suoi monumenti e così la storia, i luoghi storici e di interesse.

-Giornate a tema. Quando c’è qualche festa tradizionale/culturale si organizzano delle giornate a tema di quella festa: in quel giorno si seguono le tradizioni della festa, per esempio cucina, abbigliamento, balli, etc.

-Discussioni e dibattiti di attualità e di temi/valori culturali. In delle giornate aprire dei dibattiti che portano alla conoscenza e al dibattito di valori e idee diverse. Discutere di topic, avvenimenti, politica, eventi che succedono oggi, e anche di valori tradizionali, imparare a conoscere le diverse concezioni di alcuni temi.

-Testimonianze. Un momento che deve venire spontaneo all’interessato. Quando qualcuno se la sente può parlare della sua vita, della situazione del proprio paese, del perché è venuto in Italia, del percorso che ha fatto. Con le testimonianze vorremmo, sempre se il soggetto è consenziente, con l’aiuto dei ragazzi italiani, trascriverle e così raccogliere le varie testimonianze in un unico libro.

3)Attività di formazione

-Corsi di lingua italiana. Vorremmo proporre i normali corsi di lingua italiana che vengono proposti agli immigrati, ma dall’altra parte vorremmo che non fossero gli usuali professori a relazionarsi con loro, bensì i ragazzi italiani che partecipano alle attività, magari con l’aiuto e indicazioni da parte dei professori già formati.

-Corsi di formazione al lavoro. Molti ragazzi immigrati che vengono in Italia hanno già una formazione ed un’esperienza lavorativa alle spalle, di solito artigianale. Abbiamo pensato, purché sia fattibile, che loro possono insegnare alcuni di queste competenze ai ragazzi italiani attraverso dei laboratori.

Project Details
Category

studenti on air 2016/2017

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