Francesco Borsarelli - Quarto Anno Rondine
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Francesco Borsarelli

Project Description

LA MIA STORIA

Sono Francesco Borsarelli ed ho 17 anni.
Vivo a Cuneo, provincia Granda del Piemonte, dove frequento il Liceo Classico.
Cuneo è una bella cittadina tranquilla e un po’ isolata. I suoi abitanti sono persone schiette, piuttosto chiuse, un po’ borghesi e direi “lineari e spigolose” proprio come la forma della città  (a forma di cuneo). Sebbene sia un capoluogo di provincia, Cuneo non registra molti abitanti; infatti tra coetanei ci si conosce abbastanza.
Io mi ritengo un ragazzo riflessivo, sensibile, tranquillo e qualche volta anche affettuoso, anche se non lo do a vedere. Credo che certi miei coetanei non apprezzino molto alcune di queste caratteristiche, soprattutto negli anni delle elementari e medie, e venivo perciò preso in giro ed escluso dal gruppo per aspetti del mio carattere ed io ho sempre patito per questo motivo.
Sono una persona attenta, anche ai minimi dettagli, ed ho un grandissimo senso della giustizia e della legalità, al punto che le scorrettezze e le ingiustizie mi infastidiscono e mi feriscono profondamente e a volte mi fanno salire una vera e propria rabbia che talvolta devo impegnarmi a controllare.
Pongo molte differenze tra “amicizia” e “conoscenza”; a volte mi sembra di non avere tanti amici, ma poi mi accorgo di avere un concetto molto elevato di amicizia. Per me un amico è una persona che ti é vicino in qualsiasi momento della vita, anche quando chi crede in te (di più o di meno) potrebbe dubitare, ma lui no, lui c’è, crede in te, ti sostiene e ti incoraggia, a volte litiga con te ma poi non può non ritornare ad avere la tua amicizia, perché il suo legame con te è troppo importante e la cosa è reciproca.
In famiglia sono primogenito di tre figli: ho un fratello di 13 anni e una sorella di 11. Con loro ho un normale rapporto fraterno: magari litighiamo molto, ma poi in realtà siamo legatissimi e ogni volta che ci penso mi accorgo che loro sono le persone che tengono di più a me.
Come avrete già capito sono un tipo che vive le situazioni e le mozioni in modo molto profondo e, anche se lo nascondo un po’, percepisco e mi accorgo di tutto, ma mi tengo tutto dentro e rischio di distaccarsi dagli altri.
Direi che questo è uno dei motivi principali per cui sono venuto a Rondine: imparare a vivere le esperienze con più gioia e serenità, che non esclude serietà e responsabilità ma mi fa stare bene con gli altri e con me stesso.
Un altro motivo è vivere in un ambiente di comunità dove si crea un gruppo che collabora, si aiuta, instaurando un forte legame di amicizia e fraternità che durerà per tutta la vita.
Le mie passioni sono le auto (e le corse automobilistiche) e la musica.
Sono un musicista da quando avevo 3 anni e mezzo ed ho un buonissimo rapporto con la musica. Mi piace ascoltarla soprattutto nei momenti in cui sono triste o mi annoio od ho bisogno di grinta ed ispirazione e mi diverto a praticarla, suonando qualsiasi genere o tipo di musica con il mio violoncello.
Ora suonò in diverse orchestre della provincia, prevalentemente orchestre d’archi. Grazie alla musica ho avuto l’opportunità di partecipare a Convention e concerti non solo in Italia (come a Torino, Milano, Firenze) ma anche all’estero (Davos in Svizzera, Royal Albert Hall di Londra…). Sono molto contento che i miei genitori mi abbiano fatto studiare la musica e che nonostante i miei momenti di crisi con essa mi abbiano sostenuto e convinto a continuare.
Come tutti anch’io ho un motto; il mio motto è legato ad una delle mie passioni, le auto: “Scalare la marcia non significa iniziare a rallentare, ma prepararsi ad accelerare per superare, superare qualsiasi cosa!”.
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Studenti on air 2017/2018

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