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Veronica Pinna - Quarto Anno Rondine
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Veronica Pinna

Project Description

1. Descriviti in un tweet.

Per il resto sono una persona molto emotiva e pensierosa. Sono schematica e scientifica, ma allo stesso tempo mi piacciono i ragionamenti contorti, quelli che permettono ai pensieri più profondi di muoversi in libertà. Sono riservata, eppure amo stare in buona compagnia. Amo la musica, mi porta in un’altra dimensione, ho sempre una canzone in testa che continuo a canticchiare anche senza accorgermene e quando cammino con le cuffie nelle orecchie vedo tutto in modo diverso. E qui mi fermo, sono sicura che impareremo a conoscerci in tutte le nostre sfumature più interessanti, non vedo l’ora!

2. Qual è il tuo motto?

Mi sento immersa in un meraviglioso viaggio, alla scoperta di ciò che sono e di ciò che mi circonda, ma soprattutto affascinata dal mistero. “So di non sapere”, la celebre frase di Socrate, è il mio motto, ciò che spinge la mia curiosità sempre un po’ più in là. E quando si va sempre più in là prima o poi la curiosità inciampa in alcuni ostacoli. Qualche tempo fa avrei visto questi ostacoli come un problema, invece ultimamente sto imparando a vederli più come dei trampolini di lancio, delle nuove sfide e delle nuove occasioni per mettermi alla prova. E quando mi trovo in difficoltà, mi ritorna in mente la frase di un discorso di Eric Thomas, “when you want to succeed as bad as you want to breathe, then you’ll be successful”, e mi sento più determinata che mai. Sono una sognatrice, i sogni sono la mia fonte di energia, quindi quello più grande probabilmente è di avere sempre qualcosa in cui credere e per cui valga la pena lottare, senza mai accontentarmi.

3. Parlaci del tuo paese/della tua città e descrivi la tua regione.

Vivo a Quartu Sant’Elena, con mia grande fortuna a pochi minuti dalla spiaggia e piuttosto vicina al centro di Cagliari. Tra la città e il lungomare si trovano le saline del Molentargius, tra le quali corre un percorso che io spesso attraverso in bici e che mi piace proprio per la tranquillità che ci trovo. Nonostante questo passo la maggior parte del mio tempo a Cagliari, perché avendoci studiato sia alle medie che alle superiori, quasi tutti i miei amici abitano li. Cagliari è molto bella, soprattutto per il suo porto e il suo centro medioevale. I vari quartieri fortificati da mura e torri pisane, che racchiudono una rete di stradine suggestive, il bastione di Saint Remy, da cui si riesce a vedere un bellissimo panorama, e i giardini pubblici mi fanno sentire in un’altra città. Per quanto riguarda la Sardegna, penso che sia una terra molto legata alle tradizioni, ma che purtroppo si vede spesso messa da parte, forse anche per via di certi pregiudizi che alcuni italiani hanno nei confronti dei suoi abitanti, e questo mi dispiace, perché nonostante non ci sia molto legata personalmente, so che può avere tanto da offrire.

4. Perché hai scelto Rondine?
Ho scelto Rondine per diversi motivi. Sinceramente all’inizio non avevo capito bene di cosa si trattasse, mi sono buttata, poi quando mi sono informata meglio sono rimasta affascinata. La trovo un’idea geniale e veramente particolare, mi piace il fatto che tante persone così diverse vivano le loro vite insieme, e in più guidate dallo stesso desiderio di lasciare un segno importante, di dare il proprio contribuito per una causa tanto nobile. Ci vuole coraggio. Sono felice di potermi unire a loro e a tutti voi e di conoscere nuove persone, culture, tradizioni, punti di vista, di avere la possibilità di aprire la mia mente, allontanarmi per un po’ dal mondo in cui sono cresciuta e ritornarvi diversa, più consapevole e matura. Per me è una grande sfida e mi impegnerò per dare il massimo.

Project Details
Category

All, studenti on air 2016/2017

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