Miriam Fantin - Quarto Anno Rondine
350968
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-350968,eltd-cpt-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,,moose-ver-1.2, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,blog_installed,wpb-js-composer js-comp-ver-4.9.1,vc_responsive

Miriam Fantin

Project Description

LA MIA STORIA

Sono Miriam, vivo a Dronero, un piccolo paesino sperso in mezzo alle montagne della Val Maira in Piemonte… Ho un rapporto di “odi et amo” con questo posto: da una parte lo adoro perchè sono circondata dalla natura e dagli animali ma dall’altra lo “odio” perchè la mentalità è chiusa e questo mi dispiace tantissimo… Molto spesso mi trovo davanti a persone razziste e certe volte così cattive da vergognarmi io stessa per loro. E’ veramente brutto.
Ecco perchè ho scelto Rondine: per cambiare aria, persone, vita … ormai è diventato tutto un’abitudine e questo non mi piace, perchè l’abitudine ti fa accettare tante cose e io non voglio avere il rimorso di ciò che non ho fatto e avrei potuto fare… voglio cercare di capirmi e conoscere chi sono prima di cercare di conoscere chi voglio diventare.

Io adoro i viaggi, la musica, i film, i libri, la moda e lo sport qualsiasi tipo, ne praticavo moltissimi … Parlo al passato perchè due anni fa mi hanno dovuto operare al ginocchio. Ora sto bene ma tutti i miei sogni e le mie passioni riguardo lo sport sono andate distrutte…

Il motto che mi descrive è: “E’ più facile costruire ponti che innalzare muri” non so chi l’abbia scritto quindi non posso citarlo ma è la frase che riassume tutte le mie idee,pensieri,valori e credo possa anche descrivere l’esperienza scolastica ed umana, unica e magica che stiamo per affrontare.

 

IL MIO PROGETTO DI RICADUTA SOCIALE

 

“PARCO GIOCHI LETTERARIO”: IL PROGETTO RACCONTATO DA MIRIAM FANTIN

 

Background

“La scorsa estate ho avuto la possibilità di stare a contatto con i bambini della fascia di età dai 3 ai 6 anni, lavorando alla scuola materna del mio piccolo paesino, Dronero. I bambini sono una mia grande passione. Sono spontanei, perché se vogliono una carezza ti prendono la mano e se la appoggiano sulla loro guancia senza pensare troppo. Loro immaginano ogni cosa, potrebbero scrivere libri su libri, girare film su film. Loro hanno occhi puri e profondi. Loro dicono sempre la verità, anche se magari non immediatamente, ma alla fine lo fanno. Loro sanno che i draghi che spaventano tanto nelle storie possono essere sconfitti. Loro anche se litigano poi ritornano a giocare insieme perché ci tengono molto di più alla loro felicità che al loro orgoglio. Loro sono contenti anche senza motivo. Loro posso essere occupati con qualsiasi cosa. Loro prendono ciò che desiderano con tutte le loro forze. Loro hanno sguardo e memoria anche quando si pensa che non stiano osservando. Loro amano. Veramente. Sinceramente. Loro godono del presente. Loro insegnano tanto ai grandi, ma molto spesso i grandi non li capiscono e non accettano il fatto che debbano imparare da loro. Loro sono la ricchezza del mondo.

Un’altra mia passione è la lettura. Io adoro leggere e ritengo che ormai moltissimi bambini non lo fanno più, a causa di differenti motivi. Io personalmente mi sono avvicinata alla lettura grazie alla mia maestra delle elementari e grazie alla biblioteca di classe che allestivamo ogni anno.  Ho conosciuto il piacere della lettura proprio in quel periodo ed è stato l’incontro più fertile di tutta la mia vita, e non esagero, affermando che mi ha aperto un mondo, che mi ha salvata. Lei mi ha dato gli strumenti, mi ha offerto gratuitamente l’equipaggiamento per un viaggio straordinario, un viaggio in un “posto sepolto”.  Attraverso la lettura ho messo in disparte i miei mostri, ho avuto il coraggio di allontanarli e lei mi ha dato la forza per farlo. Ora non mi sento più sola, i libri mi aiutano, mi danno consigli.

Al giorno d’oggi la maggior parte dei bambini viene lasciata sola in casa davanti ad uno schermo. Al giorno d’oggi molti bambini che non hanno avuto un approccio adeguato alla lettura, la vedono per tutto il corso della loro vita come una cosa aliena, da starne alla larga, un obbligo imposto dalle maestre e non come un piacere per sé stessi e per la propria anima.

Al giorno d’oggi i genitori, non tutti ovviamente, pretendono sempre di essere ascoltati e obbediti senza capire quanto possano imparare dai loro stessi figli, senza essere veramente consapevoli di come si sentano e di cosa hanno realmente bisogno.

Attraverso i libri, non solo si potranno crescere figli che nel futuro saranno adulti pensanti, ma gli stessi adulti potranno diventare gli alunni dei loro figli, potranno ascoltarli mentre parlano dell’universo che, con la lettura, ora possono abitare; potranno scrivere e comporre capolavori tutti insieme; potranno semplicemente stare insieme.

Ormai la vita è così frenetica, si hanno troppe cose da fare, a cui pensare, come la casa, il lavoro e tanto altro, che non si dona più quell’amore e quell’attenzione di cui i piccoli necessitano.

Questo è il mio progetto: vorrei creare un luogo, una libreria all’aperto, un luogo di incontro per le famiglie, un posto in cui si possa imparare con il divertimento e attraverso diverse attività.

Quest’ultime tratteranno i disegni, la lettura, la scrittura, i giochi e la musica. Così si potrà dare sfogo alle emozioni, ai pensieri di queste due generazioni per migliorare il loro complesso rapporto.

Per far riflettere i più grandi attraverso i più piccoli, diffondere la forza e l’importanza della lettura, fare divertire i bambini ma allo stesso tempo farli riflettere e ne sono sicura che ne usciranno discorsi profondi e pieni di significato.

Come voglio mettere in pratica il mio progetto:

Attività di musica, giochi, lettura, disegno per grandi e piccini: per imparare tutti insieme attraverso il divertimento.

Attività di “scrittura di famiglia”, una raccolta dei lavori svolti insieme e delle vere e proprie lezioni dove i genitori si siedono nei banchi e i figli diventano i loro insegnanti.

Attività di lettura con adulti e bambini: facendo ragionare i bambini e i loro genitori sui libri dei più piccoli, oltre che a identificarsi, divertirsi, ascoltare, potrebbero capire che la lettura è un piacere e non un obbligo e la sua importanza è enorme. Il mio lavoro potrebbe partire da asili, librerie e biblioteche. Ma personalmente mi piacerebbe avere un luogo apposito, una specie di giardino con un albero in centro, altalene, giochi e una libreria enorme con libri adatti per bambini dai 3 ai 8 anni.                                            Le attività si potrebbero tenere una volta a settimana durante il pomeriggio e il sabato pomeriggio, compresa anche la merenda. Sarebbe utile chiamare persone specializzate in questi ambiti e scrittori di libri per bambini per rendere più interessante il tutto.  Spero veramente di riuscire a metterlo in atto e che duri nel tempo, senza scadenza”.

Miriam Fantin, Dronero (CN)

 

Project Details
Category

studenti on air 2016/2017

Previous
Next