Monica Bollino
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Sono Monica Bollino, ho 17 anni e vengo da Barletta, in Puglia. Frequento il Liceo Classico tradizionale “Alfredo Casardi”.
Sono una persona attenta agli altri e a ciò che mi circonda, empatica, e innamorata della musica e dello stare insieme in gruppo.
Sono arrivata a Rondine quasi per caso, ma forse il destino sapeva che ne avevo bisogno. Sono qui per conoscermi, per provare a ritrovarmi dopo un periodo troppo buio. Vorrei che un giorno, guardando indietro, potessi dirmi: ce l’ho fatta.
Suono il violoncello dalla prima media, e anche la chitarra. Per me la musica è la più importante delle arti: una connessione preziosa, un linguaggio universale capace di unire anche i cuori più distanti.
Mi considero una ragazza solare, determinata e ambiziosa; ogni tanto testarda e competitiva, e non mi accontento facilmente.
Il messaggio che vorrei lasciare è proprio questo: Rondine è un’esperienza che può solo fare del bene, che può solo dare qualcosa di buono. Buttatevi, provateci, vivetela a pieno, cogliete l’attimo.
“Carpe diem, cogli l’attimo che fugge, cogli la rosa quando è il momento, che il tempo, lo sai, vola, e lo stesso fiore che sboccia oggi, domani appassirà”. È una frase de L’attimo fuggente, uno dei miei film preferiti. Ed è diventata un po’ il mio mantra: cogliere l’attimo significa provarci nonostante l’inquietudine, per poi uscirne non per forza vincenti, ma sicuramente più maturi e cresciuti.
Siate insaziabili nel conoscere, nello scoprire. Siate scintille che accendono la fiaccola. Perché, come canta Billy Joel in “Vienna”, only fools are satisfied: solo i folli si accontentano.




