Mi chiamo Gaia, vengo dalla provincia di Bergamo e frequento il Liceo delle Scienze Umane del Romero. Mi piace pensare che il mio nome sia un programma: significa “allegra” e “Terra”.
Mi riconosco una sensibilità viva e un entusiasmo che mi hanno portata a cercare spazi comunitari e politici: gli scout, il giornalino scolastico, il volontariato… fino ad arrivare qui.
Il contesto da cui provengo e il momento storico che stiamo vivendo – il conflitto in Palestina, le mosse di Trump – hanno certamente influito sulla mia scelta di partecipare al Quarto Anno. Ma a spingermi verso Rondine è stato soprattutto un impulso che mi accompagna da sempre: quella voce interiore che non mi lascia zitta di fronte alle ingiustizie e che mi spinge a cercare soluzioni.
Da quando vivo il borgo, sto imparando che prima di portare un cambiamento fuori di me occorre trasformare il modo in cui guardo la mia interiorità e la realtà che mi circonda.
Sogno un pianeta in cui l’equilibrio mondiale nasca da tanti piccoli equilibri personali, e spero che l’esperienza a Rondine mi aiuti a cominciare proprio da me.
Mi chiamo Pietro Lissi, ho 17 anni e vengo da Como, dove frequento il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate con indirizzo Cambridge. Sono una persona molto attiva e ho tante passioni: suonare la chitarra, correre, arbitrare, andare in montagna e passare il tempo all’aria aperta.
Sono scout da ormai dieci anni, e sento che molti aspetti di me rispecchiano gli ideali di questo percorso: mettermi in gioco con entusiasmo, impegnarmi nella dimensione politica, fare fatica, costruire relazioni significative, tutto in un rapporto vivo con la fede.
Il mio crescente interesse per l’attualità, italiana e internazionale, è uno dei motivi che mi ha spinto a prendere in considerazione la proposta di Rondine.
Sono molto legato alla mia città: non solo per la bellezza del lago e delle montagne, ma per la comunità in cui vivo, che accoglie famiglie straniere in difficoltà offrendo sostegno e accompagnamento verso l’autonomia.
È un ambiente che mi ha insegnato molto su cosa significhi realmente essere parte di una società.
Credo fermamente che la vita sia fatta di sentieri. Ogni giorno ci troviamo davanti a una scelta: prendere quello più impegnativo o quello più facile.
E, per me, il panorama più bello è sempre quello in cima.
Mi chiamo Tommaso D’Aloia, vengo da Prato e frequento il Liceo Economico Sociale.
Sono una persona che ama stare in mezzo agli altri e condividere esperienze. Una parte fondamentale della mia vita è l’oratorio: un ambiente che mi accompagna da sempre e che considero un vero punto di riferimento. Lì sono cresciuto, ho stretto legami forti e ho imparato il valore dello stare insieme. Oggi sono animatore e mi piace trasmettere ai più piccoli quello spirito di comunità e di entusiasmo che io stesso ho ricevuto negli anni.
Ho molte passioni, ma quella che sento più mia è l’agricoltura. Amo stare all’aria aperta, lavorare con le mani e vedere nascere qualcosa grazie all’impegno e alla pazienza. Credo che la terra insegni molto: abitua a rispettare i tempi, ad affrontare la fatica e ad apprezzare i frutti del lavoro fatto con dedizione.
Ho scelto di venire a Rondine perché sentivo il bisogno di uscire dalla routine e di vivere un’esperienza che mi facesse crescere. Rondine, per me, è un’occasione per conoscere persone nuove, confrontarmi con punti di vista diversi e imparare a guardare le cose da prospettive che non avevo mai considerato. Voglio mettermi alla prova, capire meglio chi sono e cosa voglio diventare.
Spero che questo percorso mi aiuti non solo a scoprire qualcosa in più su me stesso, ma anche a contribuire con la mia energia e la mia voglia di fare, portando un po’ dello spirito di comunità che l’oratorio mi ha insegnato.
Sono Stella, ho 17 anni e vengo da Ardesio, un paesino in provincia di Bergamo e frequento il Liceo delle Scienze Umane.
Sono una ragazza solare, attiva e con tanta voglia di vivere la vita appieno, senza rimpianti. Sono una sognatrice e credo che ogni giorno esista un motivo per sorridere, anche minuscolo. Il mio motto è: “Non rimandare nemmeno un sorriso a domani”, perché penso che un gesto semplice possa davvero portare gioia a chi ci sta accanto.
Ho molte passioni: leggere, stare all’aria aperta e trascorrere il tempo con le persone, soprattutto con la mia famiglia e i miei amici.
Fin da bambina sono stata educata al rifiuto della violenza e alla coltivazione della pace. Questo insegnamento ha orientato il modo in cui mi relaziono agli altri e ha alimentato il mio interesse per temi come guerra e pace, dipendenze, violenza sulle donne, migrazioni e tutela dell’ambiente.
Credo profondamente che il dialogo, l’ascolto e l’incontro con l’altro siano le risposte più efficaci alla violenza.
Ho scelto Rondine perché sento il desiderio di dare una svolta concreta alla mia vita, uscire dalla mia zona di comfort e mettermi davvero in gioco.
Spero che questa esperienza mi aiuti a crescere, a scoprire nuove parti di me e a capire come trasformare i miei valori in azioni reali, per portare un po’ di speranza intorno a me.
Sono Noemi, vengo da Quarrata, in provincia di Pistoia, e frequento il Liceo Scientifico Amedeo di Savoia. Ho scelto di vivere l’esperienza del Quarto Anno Rondine perché sento che questo è il momento giusto per mettermi in gioco, scoprire chi sono davvero e crescere in ogni direzione possibile.
Amo tutto ciò che parla di arte e musica: perdermi tra i colori degli acquerelli, ascoltare canzoni che fanno sognare, e giocare a tennis, che per me è un modo per liberare la mente.
Nel tempo libero faccio volontariato nella mia parrocchia, perché credo nel valore dell’aiuto reciproco e nella bellezza di sentirsi parte di qualcosa di più grande.
L’amicizia, il rispetto e la libertà di espressione sono valori che porto dentro e che cerco di vivere ogni giorno. La mia più grande fonte di amore e ispirazione è la mia sorellina di due anni: con la sua spontaneità e la sua gioia mi ricorda che la vita può essere semplice e meravigliosa.
Dopo un periodo difficile, ho deciso di guardare avanti e riscoprire il mio valore, imparando a conoscere i miei limiti, ma anche i miei punti di forza. Per me Rondine è un nuovo inizio: un modo per imparare a fidarmi, condividere e crescere insieme agli altri.
“Sii il tipo di persona che da piccolo ammiravi”. È la frase che porto nel cuore: un promemoria quotidiano di chi voglio diventare, un passo alla volta.
Mi chiamo Giulia, ho 17 anni e vengo da Eboli, in provincia di Salerno, dove frequento il Liceo Classico Europeo.
Sono una persona empatica: amo gli abbracci, guardare le persone immaginando le loro storie e leggere rannicchiata nei parchi. Sono una scout, e grazie a questo percorso oggi mi sento fiera dei valori che porto con me. Uno in particolare mi guida spesso: “Quando la strada non c’è, inventala”, Baden Powell.
Per me Rondine è poesia e libertà. L’esperienza del Quarto Anno mi ha incuriosito fin da subito: cercavo un luogo in cui potermi confrontare con una realtà diversa, sentirmi accolta, provare emozioni nuove. Credo di aver trovato il posto giusto.
Mi affascina l’idea di conoscere culture diverse e vivere tutto questo insieme ad altri ragazzi da tutta Italia. Sono certa che Rondine mi aiuterà a diventare più sicura di me, a coltivare speranza e a sentire davvero di poter essere parte del cambiamento.
Il motto che mi ripeto continuamente è un verso di una canzone di Mannarino: “Esci di casa, sorridi, respira forte, sei vivo cretino”.
Mi chiamo Adele, ho 17 anni e arrivo da Fossano, in provincia di Cuneo. Frequento il Liceo Economico Sociale.
Sono una persona vivace, curiosa, con una gran voglia di mettermi alla prova. Mi piace far divertire chi ho accanto: la leggerezza, quando nasce condivisa, è una forza. La musica è la mia passione più grande; ballare e cantare mi fanno sentire libera. E, lo ammetto, dalle mie valli piemontesi ogni tanto mi sale una nostalgia forte: la montagna è casa.
Mi porto dietro spesso una frase di Olly, uno dei miei cantanti preferiti: “È festa”. Cerco di prenderla come bussola per affrontare la vita con gioia, apertura e gratitudine, anche quando non è affatto semplice.
Amo la mia città, piccola ma piena di significato. Cerco di darle qualcosa indietro, impegnandomi come animatrice nell’Azione Cattolica diocesana. Lavorare con i bambini è una sorpresa continua: la loro spontaneità, il loro sguardo sul mondo, ogni volta mi insegnano qualcosa. E mi piace essere un punto d’ascolto per i miei amici, provare ad aiutarli o semplicemente lasciarli sfogare.
Ho scelto il Quarto Anno a Rondine perché sentivo che la scuola stava diventando troppo stretta. Avevo bisogno di ritrovare me stessa, dopo un periodo in cui mi ero un po’ persa.
Di Rondine amo la libertà nel fare le cose, la collaborazione, il clima di amicizia. È un luogo che, sorprendentemente in fretta, ha iniziato a sembrarmi casa.
Mi chiamo Andrea Gallino e vengo da Cuneo, in Piemonte. Frequento il Liceo Scientifico Pellico-Peano, indirizzo tradizionale. Amo camminare nella natura ascoltando musica e ritagliarmi piccoli momenti di tranquillità. Credo molto nel valore dell’attimo: quando abbiamo la possibilità di fare qualcosa, dovremmo coglierla. Non a caso uno dei miei motti è “One Life”: una vita sola, da vivere al meglio, facendo ciò che ci fa stare bene.
Per me Rondine è il luogo ideale per fermarsi un attimo, respirare e staccarsi dalla frenesia che ci circonda. È uno spazio dove si lavora apertamente su se stessi e sull’attualità, un tema che mi sta molto a cuore e che spesso a scuola rimane ai margini. In questi mesi ho capito quanto siano fondamentali la collaborazione, l’aiuto reciproco e la cura della propria persona.
Se dovessi descrivermi con due parole sceglierei timido e curioso. Sembrano in contrasto, ma per me non lo sono affatto: la riservatezza non significa disinteresse; spesso è il modo migliore per osservare e ascoltare davvero ciò che ci circonda.
Per quest’anno ho molte aspettative e so che questa esperienza non mi deluderà: mi farà crescere, maturare e scoprire parti nuove di me.
Sono Angelica Riccardi, ho 17 anni e vengo da Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo. Frequento il Liceo delle Scienze Umane e faccio parte della Sezione Rondine.
Mi rilassa suonare il violino, disegnare e creare con materiali diversi. Mi piace ascoltare le persone ed essere disponibile ad aiutarle. In particolare amo stare a contatto con bambini con disabilità: per questo sono aiuto allenatrice della squadra Atalanta for Special, un’esperienza che custodisco come una delle più preziose.
Ho deciso di venire a Rondine per uscire dalla mia comfort zone. Voglio imparare a non farmi più bloccare dai timori e dalla timidezza, perché ho voglia di vivere ogni esperienza al 100%. In passato mi sono privata di molti momenti per paura di non essere all’altezza, ma non ho rimpianti: credo che “la vita non sbaglia i suoi tempi: ciò che arriva, è ciò che doveva. Il resto, semplicemente, aspetta il suo turno”.
Penso che tutto accada per una ragione e che ogni cosa, in fondo, vada bene così com’è.
Sono una ragazza che non si crea troppe aspettative e, anche per quest’anno, so solo che voglio vivere ogni momento a pieno, senza pensare al prima o al dopo. Il mio consiglio – agli altri e a me stessa – è di provare a vivere così ogni istante della vita.
Mi chiamo Ester Emanuelli, ho 17 anni, frequento il Liceo delle Scienze Umane e vivo a Rovereto, in provincia di Trento.
Amo cantare: è qualcosa che mi accende e mi scalda.
Mi piace ascoltare le persone e vedere la passione nei loro occhi quando parlano di ciò che amano.
Passare il tempo con i bambini mi ricorda ogni volta quanto sia sensibile, profonda e sorprendente l’intelligenza dei più piccoli: un’intelligenza che ti costringe a rimetterti in gioco e che, quasi senza accorgertene, ti fa crescere.
Sono curiosa di conoscere me stessa e il mondo che mi circonda, ed è anche per questo che ho scelto Rondine. Ci sono due frasi a cui sono particolarmente legata, due motti che porto con me: “I am the captain of my soul” – “Io sono capitano della mia anima” – che mi dà sicurezza e mi ricorda la libertà che ognuno di noi ha nel guidare la propria vita.
E “Dai un senso alle cose della tua vita”, che invece mi invita ad accogliere ciò che accade con consapevolezza, scegliendo come viverlo.
Ho scelto Rondine perché cercavo nuovi stimoli, qualcosa che mi aiutasse a uscire dalla mia bolla di comfort e mi desse gli strumenti per attuare un cambiamento, per lasciare un’impronta. Qui mi sto aprendo come non avrei mai immaginato: scopro ogni giorno qualcosa di nuovo su di me e sto costruendo legami unici con le persone che condividono questo viaggio.
È strano da dire, ma qui mi sento viva per davvero.
Mi chiamo Enrico Doriguzzi e vengo da Trieste.
Da due mesi frequento il Quarto Anno a Rondine e mi sto trovando molto bene.
Ho scelto questa esperienza perché avevo bisogno di riscoprirmi: negli ultimi anni mi sono spesso sentito fuori posto, come se non riuscissi a combaciare davvero con ciò che mi circondava. A Rondine sto scoprendo parti di me che non conoscevo e ho iniziato ad accettare aspetti che prima preferivo ignorare.
Prima di arrivare qui ci hanno chiesto di scegliere un motto personale. Il mio era: “Non possiamo scegliere il tempo che ci è dato, ma possiamo decidere come usarlo”.
In questi mesi, però, ho sentito il bisogno di aggiungere qualcosa: “E se non succede quello che hai scelto, non disperarti. L’importante è che tu sia felice: non puoi avere il controllo su tutto”.
Ho molte passioni, ma la più importante per me è il modellismo. È un lavoro lento, paziente, ma ricco di soddisfazioni. E gli errori, quando arrivano, non sono un problema: diventano spunti per cercare strade nuove, diverse da quelle che avevi immaginato.
«Non avere paura di mostrare le tue emozioni» è il mio motto, perché credo che siano proprio le emozioni a renderci umani e autentici.
Mi chiamo Gloria Mazzè, ho 17 anni e frequento il Liceo delle Scienze Umane “Danilo Dolci” di Palermo, opzione economico-sociale.
Mi considero una ragazza solare, empatica e determinata, ma anche riflessiva e curiosa. Mi piace osservare, ascoltare e provare a comprendere ciò che mi circonda. Sono creativa e sempre alla ricerca di nuovi modi per esprimermi e raccontare il mondo come lo vedo. Allo stesso tempo so di essere sensibile, un po’ perfezionista e testarda, ma pronta a imparare dai miei errori.
Le mie grandi passioni sono l’arte e lo sport, due spazi in cui mi sento pienamente me stessa. L’arte è il mio linguaggio universale: unisce le persone e dà forma a emozioni che a volte le parole non riescono a contenere. La ginnastica artistica, che pratico da anni anche a livello agonistico, mi ha insegnato disciplina, costanza e il valore del lavoro di squadra. E mi ha mostrato che cambiare prospettiva – anche guardando il mondo a testa in giù – può essere una fonte di forza e bellezza.
Di Palermo amo il calore delle persone, il legame vivo con le tradizioni e la ricchezza culturale che si respira ovunque. Ma sento anche il bisogno di crescere oltre i miei confini, conoscere realtà diverse e aprirmi a esperienze che mi aiutino a capire chi sono davvero.
Ho scelto Rondine perché la vedo come un’opportunità unica per diventare più autonoma, sviluppare il pensiero critico, uscire dalla zona di comfort e mettermi alla prova. Vorrei imparare ad agire concretamente, trasformando i miei ideali in gesti capaci di fare la differenza. Mi affascina l’idea di confrontarmi con persone provenienti da contesti diversi, costruire insieme un dialogo autentico e imparare a guardare la realtà da più prospettive.
Sento questo percorso come un cammino di crescita personale e collettiva: un’occasione per conoscermi meglio e tornare a Palermo con nuovi strumenti, nuove idee e la voglia di contribuire positivamente al mondo che mi circonda.
Sono Beatrice, ho 17 anni e vengo da Ponte dell’Olio, un paese di quattromila abitanti in provincia di Piacenza. In città frequento il Liceo Linguistico Internazionale.
Amo ballare ed esprimere le mie emozioni attraverso ogni forma d’arte: coltivare la creatività, per me, è un modo per respirare. Mi piacciono moltissimo anche i momenti semplici – una cena tra amici, una passeggiata, cantare insieme – perché la leggerezza condivisa ha un valore raro, anche se non sempre lascio trasparire quanto mi faccia bene. Allo stesso tempo ho bisogno di ritagliarmi spazi di silenzio, per stare sola con i miei pensieri.
Per questo mi riconosco negli alberi: creature che si sostengono da sole e insieme, che cadono e rinascono, che ospitano vita, resistono al tempo e alla fatica, lasciandosi attraversare dalla luce. Una luce che mi ricorda quella scintilla negli occhi quando avvertiamo che qualcosa è davvero speciale. C’è una canzone che custodisco nel cuore, “Terra degli Uomini” di Jovanotti: parla dei valori che sento più miei e della meraviglia che a volte incontriamo quasi senza accorgercene.
Nel mio paese e nella mia città ho conosciuto persone che mi hanno trasmesso la passione per l’impegno nella comunità. L’idea di costruire qualcosa di autentico per il bene comune, cercando nella nostra semplicità ciò che possiamo offrire agli altri, è una lezione che porto con me.
A Rondine, in questi primi mesi, ho trovato tanta bellezza in ogni cosa. Sento che anche i dettagli più piccoli possono trasformarsi in una raccolta di gesti sinceri e delicati. Avverto correnti di cambiamento e di libertà; è prezioso condividere esperienze diverse e scoprirsi pian piano, notandosi l’un l’altro. Qui sembra possibile rialzarsi e accorgersi che c’è sempre qualcuno che viaggia al tuo fianco, pronto a prenderti la mano.
Ero curiosa e in cerca di un vento nuovo quando ho deciso di provare a entrare, ispirata dai racconti di una rondinella d’oro. Lo sono ancora.
Mi chiamo Margherita, ho 16 anni, vengo da Cagliari e frequento il Liceo Scientifico Sportivo.
Come si intuisce dal mio indirizzo di studi, amo lo sport, ma soprattutto amo provarne di nuovi. Da 13 anni pratico ginnastica ritmica a livello agonistico: è lo sport che mi ha vista crescere e che mi ha insegnato determinazione, disciplina, collaborazione, equilibrio e rispetto.
Ho scelto il Quarto Anno Rondine per mettermi alla prova, conoscere meglio me stessa e incontrare nuove persone.
Soprattutto, sentivo di essere rimasta bloccata nella normalità della mia vita: avevo bisogno di cambiare aria, di aprirmi a qualcosa di diverso. Mi ha attirata molto il percorso di formazione, grazie al quale stiamo imparando ad abitare noi stessi, a comprendere il terzo millennio e a immaginare la nostra vocazione professionale.
Per me Rondine rappresenta un’occasione unica per costruire relazioni autentiche e guardare il mondo con occhi nuovi.
Sono passati meno di due mesi e mezzo dall’inizio di questo viaggio, eppure noto già tanti cambiamenti nel mio modo di pensare e di relazionarmi con gli altri. Sono curiosa di scoprire come continuerà il mio percorso insieme al resto del gruppo classe.
Sono Martina e vengo da Piacenza, dove frequento il Liceo Colombini, indirizzo economico-sociale. Amo la musica, la danza, l’arte, la libertà e l’espressione delle emozioni attraverso tutto questo. Ho una grande ammirazione per chi riesce a vivere seguendo la propria passione in modo autentico.
Mi considero una ragazza sorridente ed empatica, con una forte sensibilità verso tutto ciò che riguarda l’essere umano. Pur non avendo un sogno preciso, so che vorrei spendere la mia vita facendo qualcosa di concreto per chi ne ha più bisogno.
Rondine, per me, non è il luogo di pace “ideale” che immaginavo, ma un luogo reale: un’esperienza quotidiana di conflitto e di incontro con il diverso. Un luogo che mette alla prova, che a volte spiazza, ma che con il tempo – se non nell’immediato – fa fiorire.
Ho capito che non si viene a Rondine perché si sa già chi si è, cosa si vuole o perché ci si sente “abbastanza”. Ci si viene perché si desidera essere, nel proprio piccolo, parte di un grande cambiamento.
Ed è esattamente ciò che desidero essere anch’io.
Sono Miriam e vengo da Bologna, dove frequento il liceo scientifico. Sono una persona curiosa e molto riflessiva; amo viaggiare, l’arte e la natura. La montagna, più di ogni altro luogo, è il mio spazio di serenità: lì la mente si libera e tutto diventa più chiaro.
Sono scout, e sento che questo rappresenti una parte enorme della mia vita. Mi ha dato punti di riferimento preziosi, mi ha aiutata a orientarmi e ha plasmato la persona che sono oggi sotto molti aspetti.
Ho scelto Rondine perché avevo bisogno di un cambiamento: sentivo il desiderio di lavorare su me stessa, di diventare più consapevole del mondo che mi circonda. In questa esperienza ho visto l’occasione giusta.
Qui mi sto immergendo nell’incontro con tante persone e culture diverse, con cui condividere ideali, valori e gli obiettivi del progetto Rondine.
Sarà un anno intenso, e ho davvero voglia di affidarmi a tutto ciò che arriverà e lasciarmi trasportare da questa esperienza.
Sono Monica Bollino, ho 17 anni e vengo da Barletta, in Puglia. Frequento il Liceo Classico tradizionale “Alfredo Casardi”.
Sono una persona attenta agli altri e a ciò che mi circonda, empatica, e innamorata della musica e dello stare insieme in gruppo.
Sono arrivata a Rondine quasi per caso, ma forse il destino sapeva che ne avevo bisogno. Sono qui per conoscermi, per provare a ritrovarmi dopo un periodo troppo buio. Vorrei che un giorno, guardando indietro, potessi dirmi: ce l’ho fatta.
Suono il violoncello dalla prima media, e anche la chitarra. Per me la musica è la più importante delle arti: una connessione preziosa, un linguaggio universale capace di unire anche i cuori più distanti.
Mi considero una ragazza solare, determinata e ambiziosa; ogni tanto testarda e competitiva, e non mi accontento facilmente.
Il messaggio che vorrei lasciare è proprio questo: Rondine è un’esperienza che può solo fare del bene, che può solo dare qualcosa di buono. Buttatevi, provateci, vivetela a pieno, cogliete l’attimo.
“Carpe diem, cogli l’attimo che fugge, cogli la rosa quando è il momento, che il tempo, lo sai, vola, e lo stesso fiore che sboccia oggi, domani appassirà”. È una frase de L’attimo fuggente, uno dei miei film preferiti. Ed è diventata un po’ il mio mantra: cogliere l’attimo significa provarci nonostante l’inquietudine, per poi uscirne non per forza vincenti, ma sicuramente più maturi e cresciuti.
Siate insaziabili nel conoscere, nello scoprire. Siate scintille che accendono la fiaccola. Perché, come canta Billy Joel in “Vienna”, only fools are satisfied: solo i folli si accontentano.
Mi chiamo Carlo Emanuele Landi, ho 17 anni e vengo da Nola, un paese in provincia di Napoli. Frequento il Liceo Classico Europeo del convitto “Vittorio Emanuele II”.
Sono un ragazzo pieno di curiosità, energia e voglia di imparare. Ho molte passioni: amo lo sport, in particolare il tennis, e mi piace vivere il calcio allo stadio, dove si respira un’energia unica.
Ho scelto il Quarto Anno Rondine perché sentivo il bisogno di uscire dalla mia zona di comfort, di prendermi una pausa dalla quotidianità e mettermi davvero alla prova. Cercavo un’esperienza capace di aiutarmi a scoprire chi sono, a riconoscere i miei punti di forza e ad affrontare le mie fragilità trasformandole in possibilità di crescita.
Quello che mi ha colpito subito di Rondine è il lavoro sui conflitti: non solo comprenderli, ma imparare a trasformarli in occasioni di maturazione personale e di pace. Ritengo che questa sia una competenza fondamentale, per me, prima di tutto, e per un mondo che ne ha profondamente bisogno. È anche per questo che vedo il Quarto Anno come un percorso che potrà rendermi una persona più consapevole, responsabile e pronta a contribuire a un cambiamento positivo nella società.
La strada davanti a me è ancora lunga, lo so. Ma ho voglia di percorrerla con determinazione, curiosità ed entusiasmo.
Mi chiamo Davide Garino e vengo da Dronero, un paese in provincia di Cuneo. Ha le sue problematiche, certo, ma è un luogo a cui sono profondamente legato.
Amo il clima di festa, lo sport e lo stare in mezzo alle persone. Parlo molto, ma mi considero un ascoltatore: mi piace l’idea di collezionare storie e, qui a Rondine, mentre ascolto quelle degli altri, forse finirò per raccontare anche la mia.
Il motto che mi porto dietro è: “È di vecchiaia che muoiono anche i giovani”. Una frase che mi ricorda quanto la monotonia e la staticità possano spegnere, più del tempo che passa. Ogni tanto bisogna cambiare, proprio per restare fedeli a se stessi.
Non so dire con precisione cosa stia cercando a Rondine: forse qualcosa che nemmeno esiste, ma di sicuro sto già trovando qualcosa che non avrei mai pensato di cercare.
Ho scelto di venire qui perché avevo bisogno di cambiare: il mio paese iniziava a starmi stretto e sentivo il bisogno di nuovi stimoli, di aria diversa.
Sono passati solo due mesi, ma ho la sensazione di essere nel posto giusto, al momento giusto.
Mi chiamo Anna Nanni, ho 17 anni e vengo da Montevarchi, un comune in provincia di Arezzo. Frequento il Liceo delle Scienze Umane.
La danza è con me da quando ero bambina: è il mio modo di esprimere emozioni che a volte faticano a trovare parole. Amo anche leggere, e una frase che mi accompagna spesso viene da Il buio oltre la siepe: “Non è vergognoso essere ignoranti. Lo è rifiutarsi di imparare”. La sento come un invito costante a restare curiosa, aperta e disponibile a crescere.
Sono una ragazza solare, sempre pronta a nuove esperienze. È anche per questo che ho scelto il percorso del Quarto Anno a Rondine: avevo bisogno di dare una scossa alla mia vita, di buttarmi in qualcosa di diverso che mi permettesse di scoprire parti nuove di me.
Per quest’anno ho molte aspettative. Spero di trovare la mia strada e di costruire un progetto di ricaduta sociale che possa essere utile al mio territorio.
“Stay hungry, stay foolish” è una frase che sento profondamente mia. Mi spinge a cercare sempre nuovi stimoli, a mettermi in gioco e a non smettere mai di crescere.
Mi chiamo Laura Giorgi, ho 17 anni e vengo da Bologna. Mi considero una persona determinata, curiosa e aperta alle novità, con una forte voglia di conoscermi meglio.
Ho scelto Rondine perché avevo bisogno di un cambiamento: volevo spezzare una quotidianità ormai monotona e trovare un luogo capace di stimolarmi davvero, aiutandomi a capire chi sono e chi vorrei diventare. Qui sento che sto forgiando la mia personalità passo dopo passo, attraverso esperienze che mi spingono a riflettere e a confrontarmi con gli altri.
Le formazioni pomeridiane mi piacciono molto perché invitano a pensare, ad aprirsi, a osservare la realtà da prospettive diverse. Ogni incontro diventa un’occasione di crescita e di maggiore consapevolezza.
A Rondine mi sento compresa, accolta, e in continuo cambiamento, come se ogni giorno fosse un piccolo viaggio dentro me stessa, alla scoperta di chi sono e di chi posso diventare.
Mi chiamo Cecilia Conca, ho 16 anni e vengo da Osnago, un centro in provincia di Lecco. Frequento il Liceo delle Scienze Umane, un indirizzo che mi appassiona profondamente e che ogni giorno mi offre strumenti, prospettive e nuove domande.
Eppure sentivo il bisogno di andare oltre: oltre i miei schemi, oltre i miei riferimenti, oltre ciò che già conoscevo. È per questo che ho scelto Rondine.
Anaïs Nin scrive: “E arrivò il giorno in cui il rischio di rimanere chiusi in un bocciolo era più doloroso del rischio di sbocciare”. Questa frase dice esattamente ciò che provo: la necessità di mettermi in gioco, di uscire dalla mia comfort zone e di aprirmi all’ignoto.
Sono una persona che cerca costantemente nuovi stimoli, occasioni di crescita, spazi di confronto e di osservazione. Mi piace ascoltare, capire, lasciarmi interrogare dal mondo e imparare, poco alla volta, a costruire il mio modo di abitarlo.
Mi è sempre piaciuto restare un passo indietro, guardare il mondo scorrere. Amo osservare le persone nella frenesia delle stazioni: seduta su una panchina, mi perdo nei loro gesti, nei loro ritmi, nelle storie che immagino. È il mio modo di respirare il mondo, di comprenderlo senza doverlo attraversare per forza.
Ma oggi sento che osservare non basta più: ho bisogno anche di attivarmi, di entrare dentro alle cose, di metterci la mia voce e il mio passo.
A Rondine non sto trovando risposte preconfezionate, e forse è proprio questo il suo valore più grande. Sto imparando a cercare le risposte, a farmi domande più profonde, a mettermi in discussione. Sto scoprendo che accettare il cambiamento non è solo difficile: è un atto di coraggio che apre possibilità inattese.
Rondine, per me, è un’occasione per crescere come persona, esplorare nuove prospettive, allenarmi al dialogo, all’ascolto e alla convivenza. È uno spazio in cui, poco alla volta, posso “sbocciare”, senza paura dell’inverno.
Mi chiamo Livia Vegetti, ho 17 anni e vengo da Bologna, dal Liceo Classico Marco Minghetti.
Mi considero una ragazza energica e accogliente, a cui non piace stare ferma e che è sempre curiosa di capire come gira il mondo.
Amo conoscere persone e ascoltare le loro storie, adoro la musica, la natura e viaggiare. Il teatro e il flauto sono due grandi passioni che mi permettono di esprimermi e, allo stesso tempo, di capirmi meglio.
Gli scout occupano un posto importante nella mia vita: lì ho trovato uno stile, una comunità in cui crescere e la possibilità di fare esperienze come il volontariato, che mi hanno accompagnata negli anni.
Rondine, per me, è il luogo in cui posso cercare la mia strada dentro l’intreccio di tante altre, dare concretezza ai valori che sento miei e capire come posso e so stare al mondo.
Come dice Vecchioni: “Sogna ragazzo sogna, non lasciarlo solo contro questo mondo, non lasciarlo andare, sogna fino in fondo”.
A Rondine sento che i miei sogni stanno sbocciando, e continueranno a fiorire.
Mi chiamo Nicolò, ho 18 anni e vengo da Rossano Veneto. Ho frequentato la scuola Waldorf Aurora di Cittadella e, in seguito, il Liceo Scientifico Jacopo Da Ponte di Bassano del Grappa.
È anche grazie al mio percorso educativo, arricchito da molti anni di scoutismo, se oggi sono una persona curiosa, attenta e pronta ad andare a fondo nelle cose, senza dare nulla per scontato. Amo i giochi da tavolo, di carte e di ruolo, e il tempo trascorso insieme agli altri è uno dei miei luoghi preferiti.
Ho scelto Rondine perché sentivo il bisogno di credere davvero in ciò per cui spendo il mio tempo e le mie energie. Questa opportunità è arrivata in un periodo difficile della mia vita: mi sta permettendo di rivedere certe dinamiche con il giusto tempo e la giusta distanza, e di trovare strategie concrete per fare la mia parte nel migliorare le cose.
L’esperienza qui mi sta rendendo più consapevole delle dinamiche che caratterizzano le relazioni tra le persone e il mondo di oggi, e più aperto a nuovi stimoli e prospettive.
Sono fiero di aver colto questa occasione e non vedo l’ora di scoprire quale impatto avrà sulla mia vita e su ciò – e soprattutto su chi – mi circonda.
Sono Marco, frequento il liceo scientifico e vengo da Cuneo, in Piemonte. Amo le serate in buona compagnia e i ricordi che lasciano dietro di sé. Ho una grande passione per la montagna e per gli sport che la abitano: pratico l’arrampicata e adoro l’alpinismo, che per me sono un modo per misurarmi con i miei limiti e respirare davvero.
Mi considero un ragazzo estroverso, curioso e sempre alla ricerca di nuovi stimoli, ma anche profondo e riflessivo. È il desiderio di capire meglio il mondo che mi circonda ad avermi spinto a intraprendere il Quarto Anno Rondine: un percorso che, nonostante sia iniziato da poco, sento già ricchissimo di spunti da vivere, approfondire e interiorizzare.
Sono davvero felice dell’esperienza che sto facendo. Ogni giorno lo percepisco come un’occasione di crescita interiore e di maggiore consapevolezza di me stesso e di ciò che mi circonda.
È con gioia e determinazione che affronterò ogni stimolo e ogni sfida che arriveranno durante questo bellissimo anno.
“La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri”, disse Oscar Wilde, eppure io, i miei sogni, non li ho ancora messi a fuoco del tutto. Ecco perché sono qui. Sono Elena, da Padova, estroversa, impaziente e curiosa come una scimmia. Amo la mia famiglia, quella in Veneto e quella che sto trovando qui a Rondine.
La chitarra, lo sport, e lo scoutismo mi hanno sempre dato energia, ma venire qui è stato qualcosa di diverso. Sono partita con la speranza di cambiamento, ma senza sapere davvero cosa aspettarmi. Ora mi ritrovo in mezzo a tante domande, e anche se non è facile, sento che questo percorso di scoperta culturale, sociale e spirituale mi stia comunque cambiando. Le relazioni, la scuola, e persino la percezione di me stessa stanno prendendo forme nuove, diverse da quelle che avevo immaginato.
È un cammino che non è ancora del tutto chiaro, ma credo che sia proprio da qui che nasca la sua ricchezza.
Sono Leone, ho 17 anni e vivo a Como, in Lombardia, dove studio al Liceo Scientifico “Paolo Giovio”. Sono una persona con gli scarponi sempre allacciati ai piedi, che vorrebbe imbarcarsi in ogni momento in una nuova avventura da cui, forse, ricevere anche delle risposte. Ma forse è chiedere troppo.
Mi piace il teatro, camminare, fare l’animatore in oratorio e la spontaneità nei momenti con i miei amici.
Ho deciso di intraprendere il progetto Quarto Anno Rondine per dare una scossa alla mia vita. Sentivo che fosse giunto il momento di mettersi realmente in gioco per portare un cambiamento e posizionare il mio pezzettino per “lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato” come scrive Baden Powell, fondatore dello scoutismo.
A Rondine sto ritrovando i miei ideali, ma soprattutto sto incontrando persone aperte e profonde con cui scrivere una nuova, bellissima pagina della mia storia. In questa esperienza ho scoperto la sfida di buttarmi completamente in qualcosa di diverso e in cui potessi crescere, mettendo anche in discussione quelle che erano le mie certezze.
Sicuramente questo percorso riserverà le sue fatiche, ma dicono le scalate sono i sentieri per i panorami più belli.
Quindi ne varrà sicuramente la pena.
Mi chiamo Teresa Zacchigna, ho 16 anni e abito a Padova dove frequento il liceo delle Scienze Umane. Mi considero una ragazza molto empatica, propositiva e riflessiva; mi piace molto leggere, suonare la chitarra e scrivere. Sono scout da circa 9 anni,e proprio quest’attività e i suoi valori sono sempre stati un’ importante bussola nella mia vita che mi motivano ancora oggi e che mi hanno indirizzata anche nella scelta di Rondine.
Ho scelto Rondine perché sentivo il bisogno di nuovi stimoli e coordinate efficaci che potessero guidarmi nella relazione con me stessa, con le persone che mi circondano e con il mondo in cui vivo. Di Rondine mi piace il suo essere abitata dal conflitto nelle sue forme più umane, e il suo tentativo di trasformare quest’ultimo in risorsa.
Ho grande fiducia nella mia esperienza al Quarto Anno ed ho già ricevuto i primi assaggi della ricchezza di ciò che può offrire; intendo vivere quest’anno cercando di cogliere più stimoli possibili e riportando la mia esperienza nel mio territorio.
Ciao a te che stai leggendo, mi chiamo Emanuela, ma tutti mi chiamano Manu, vengo da Trieste dove frequento il liceo delle Scienze Umane. Mi piace un sacco il mio liceo, le mie compagne e i miei compagni di classe, leggere, la musica, il mare e osservare le nuvole nel cielo. Il cielo di Rondine mi ha fatto sentire fin dalla prima volta accolta in una realtà nuova e sconfinata che ha fatto nascere in me il desiderio di esplorarla. È difficile per me spiegare quello che accade a Rondine perché ti fa riconoscere, grazie a ciò che accade fuori, il nostro complesso movimento interno per me ancora difficile da comprendere. Solo una cosa vorrei poterti trasmettere di Rondine, ovvero che non si è mai davvero soli sotto questo cielo.
Ciao a tutti!
Sono Carolina Rosi e vengo da Agliana, una piccola città in provincia di Pistoia dove studio
Scienze umane, indirizzo economico sociale. Una delle cose che mi piace più fare è
viaggiare, scoprire cose e persone nuove, con culture diverse per arricchire il mio bagaglio
personale che spero di continuare a riempire per il resto della mia vita. Sono una ragazza
che non ha paura di buttarsi nelle cose e questo penso sia anche grazie al percorso scout
che ormai mi accompagna da dieci anni, che mi ha regalato tante emozioni e ricordi e che
mi ha insegnato molti dei valori che porto avanti, come l’aiutare il prossimo e che, come
diceva Baden Powell (fondatore dello scoutismo), “la vera felicità sta nel procurare la felicità
agli altri”. Un’altra cosa che mi ha dato tanto sono le esperienze di volontariato che ho fatto
finora , dandomi la possibilità di donarmi agli altri e facendomi capire quanto sia bello dare
una mano.
L’esperienza di Rondine mi ha subito incuriosita ed è arrivata nel momento giusto della mia
vita, quando sentivo di dover cambiare aria rispetto alla mia solita routine e di provare
qualcosa di nuovo.
Qua sto trovando un posto ideale dove fuggire in caso di bisogno, in caso volessi ridere o
piangere, parlare; sto costruendo belle relazioni e imparando a stare meglio non solo con gli
altri o nel mondo, ma anche con me stessa.
Ciao, sono Naomi e vengo da Udine. Frequento il liceo delle Scienze Umane e mi trovo molto bene. Mi piace molto camminare nella natura, scrivere e leggere, soprattutto in autunno, davanti a una bella tazza di cioccolata calda. Mi piace condividere i tramonti con una persona importante, per me indicano la fine della giornata e l’inizio di un nuovo giorno.
Ho scelto di iniziare quest’esperienza perché volevo trovare me stessa, conoscere nuove persone e formare legami profondi che possano durare nel tempo. Infine, perché la vicinanza con la World House mi permetterà di conoscere ragazzi provenienti da altre nazioni e di allargare i miei orizzonti.
Ciao a tutti, mi chiamo Tommaso Parini vengo da Prato e frequento il liceo scientifico delle Scienze Applicate al “Gramsci Keynes”.
Ho molte passioni e impegni, amo lo sport in generale, gioco a basket, mi piace suonare la chitarra, sono uno scout e un animatore; non mi piace stare troppo con le mani in mano quindi riempio le giornate con queste mie passioni che mi hanno insegnato valori come lealtà e aiuto verso il prossimo.
Sono una persona empatica e attenta agli altri, solare e sempre pronta al confronto, anche per questo ho scelto Rondine, un luogo dove quotidianamente puoi confrontarti con chi vuoi, ragazzi che vengono da tutta Italia e da tutto il mondo.
Ho deciso di venire a Rondine dopo un confronto con delle vecchie rondinelle del mio territorio che, raccontandomi parte dell’esperienza, hanno contribuito alla mia decisione. Da tempo, infatti, cercavo un’esperienza che mi portasse al di fuori della mia comfort zone che era sempre più monotona anche se ricca di cose da fare.
La cosa che mi incuriosisce più di Rondine è il percorso interiore che puoi intraprendere durante questo anno, penso di averne bisogno anche in prospettiva futura: una maggiore consapevolezza di sé porta anche a un migliore rapporto con gli altri.
Ciao, sono Giulia Piras e vengo da Villaurbana, un piccolo paesino della Sardegna. Mi considero una persona attenta e curiosa rispetto a tutto ciò su cui posso puntare gli occhi; in ogni ambito, “perché?” è la domanda che mi faccio più spesso. In questo senso, nulla mi interessa tanto quanto tutto ciò che è umano o frutto dei rapporti o della riflessione dell’uomo, motivo per cui amo scrivere e la letteratura.
La scelta di Rondine è stata per me parte di un processo naturale e di un atto di fiducia, che sto cercando di rinnovare qui ogni giorno. Questa esperienza si è già rivelata più ricca di quanto avrei mai potuto pensare; ciò che mi spinge, oltre al desiderio di scoprire, è la volontá di poter operare nel modo per me migliore possibile, ora e nel futuro, laddove vi sia la necessità del mio contributo.
Ciao a tutti e a tutte.
Sono Luigi Piccione, ho 17 anni e studio al liceo scientifico “ I.I.S. GIUSEPPE MAZZINI” a Vittoria, una città in provincia di Ragusa, dove vivo.
Non riesco a stare mai fermo perciò cerco sempre di tenermi impegnato.
Questo impegno lo tramuto in servizio in Azione Cattolica in diocesi, infatti sono membro d’equipe diocesano del Movimento Studentesco di Azione Cattolica (MSAC). Molti dei miei valori nascono anche da insegnamenti ricevuti negli incontri del “Movimento dei Focolari”.
Nella mia vita ho sempre sentito la volontà di formarmi e di informarmi riguardo ciò che succede intorno a me perciò ho sempre cercato stimoli che potessero aiutarmi ad acquisire gli strumenti necessari.
Dopo aver sentito la storia di una rondinella d’oro ho subito trovato la corrispondenza fra ciò che cercavo e Rondine.
Ciò che più mi affascina è sicuramente la qualità del tempo che vivo qui: in ogni singolo istante ho la possibilità di confrontarmi e lavorare su me stesso.
Mi aspetto che dopo quest’anno riceverò gli strumenti adatti a dare un contributo concreto alla società in cui vivo.
Ciao a tutti! Io sono Elisa, ho 16 anni e vengo da Lecce, una cittadina in Puglia.
Sono una ragazza estroversa, magari un po’ chiusa a primo acchito, ma mi è sempre piaciuto conoscere nuove persone ed esplorare posti nuovi.
Mi piace viaggiare, scoprire nuove tradizioni e accumulare storie buffe sui luoghi che visito, ma anche leggere più o meno qualsiasi libro su cui metto mano, visitare musei e gallerie d’arte, la moda, imparare parole in altre lingue e probabilmente anche altre cose che ora non mi vengono in mente. Sono a Rondine perché volevo conoscere una realtà diversa ed esplorare nuove possibilità in un nuovo ambiente, che mi sta dando grandi possibilità di crescita e mi ha aperta a nuovi orizzonti e a nuovi modi di pensare
Ciao, sono Emri Musliu, sono nato in Kosovo ma vivo a Montevarchi, un comune in provincia di Arezzo. Sono un ragazzo socievole, interessato, che scherza ma che sa anche essere serio quando la situazione lo richiede. Ho varie passioni, dalla natura agli sport, dalle macchine agli animali, ma ciò che sicuramente mi piace di più è passare del tempo di qualità con le persone.
Ho voluto far parte del Quarto Anno Rondine perchè sentivo che nel mio contesto abituale non c’era abbastanza spazio per far uscire cose di me che reputo belle e genuine. Di Rondine mi piace innanzitutto il posto, l’idea di un borgo in mezzo alla natura mi fa sentire molto a contatto con essa, mi piace l’accostamento fra i vecchi edifici e i nuovi, ma ciò che più mi piace di Rondine è la libertà, di potersi esprimere, raccontare, confidare e comunque sia sempre sentirsi al sicuro, inoltre a Rondine amo le persone, a partire dai ragazzi e le ragazze del quarto anno, i ragazzi della World House e lo Staff.
Fino ad ora Rondine ha di gran lunga superato le mie aspettative che già in partenza erano alte, la strada è ancora lunga e sicuramente sarà a momenti facile ad altri difficile, ma ho tanta fiducia nel nostro percorso.
Ciao! Sono Sofia, ho 16 anni, vengo da Busca, una città in provincia di Cuneo, e frequento il liceo Classico.
Sono una persona molto semplice, attenta alle emozioni degli altri e solare.
Mi piacciono i concerti, le sorprese inaspettate e stare con le persone che mi fanno stare bene; amo ridere e far felice la gente, sono estroversa, molto introspettiva e curo i dettagli in qualsiasi situazione. Mi ricordo bene il momento in cui lessi l’esito delle selezioni per venire a Rondine: fissai quelle parole per tanto tempo, mentre dentro la mia testa emozioni contrastanti si sovrastavano a vicenda. Avevano la possibilità di cambiare la vita di qualcuno, ed ero stata scelta io.
Ho scelto di intraprendere quest’esperienza perché mi sentivo distante dalla gente che mi circondava, e da tempo non riuscivo più a riconoscermi nella persona che volevo far sembrare di essere agli altri. Mi sentivo intrappolata. Spero che Rondine mi aiuti ad essere fiera di chi diventerò, che possa conoscermi a fondo, superando le mie più grandi paure, e che possa imparare tanto da coloro che mi accompagneranno.
“Dietro ogni persona se ne nasconde un’altra, forse più bella, forse più nuova, forse la tua”.
Ciao! Sono Mariafiore, ho 16 anni e vengo da un piccolo paesino in provincia di Piacenza, e frequento il liceo delle Scienze Umane.
Amo la musica, ridere fino allo sfinimento e stare all’aria aperta immersa nel silenzio, non sono una grande chiacchierona, ma mi piace molto ascoltare gli altri e rendermi utile cercando di aiutare le persone.
Ho scelto di intraprendere l’esperienza del quarto anno a Rondine, perché mi sentivo bloccata nelle mia routine e senza motivazione, sentivo di aver bisogno di un cambiamento radicale e ho pensato che questo fosse il posto giusto per cambiare e per cercare di conoscere me stessa veramente sotto tutti gli aspetti.
Di Rondine mi piace il poter trovare momenti di leggerezza, con un clima di amicizia, curiosità e di aiuto reciproco e contemporaneamente poter conoscere meglio me stessa con momenti profondi e riflessioni sul mondo.
Da questo percorso spero di uscire cambiata, con una conoscenza e consapevolezza maggiore di me, e con le idee più chiare di quello che voglia che sia il mio impatto sul mondo.
Ciao a tutti, sono Nicolò, ho 17 anni e vengo da Gorizia, città dove frequento il liceo scientifico “Duca degli Abruzzi”. Sono un ragazzo ambizioso e determinato a raggiungere i miei obiettivi, infatti il mio motto è “se puoi sognarlo, puoi farlo”.
Non mi spavento a mettermi in gioco e la possibilità di frequentare un anno a Rondine mi ha incuriosito da subito, perché sentivo che la mia zona di comfort iniziava a starmi stretta e avvertivo la necessità di nuove avventure. La mia passione più grande è lo sport; gioco a calcio e a tennis e da grande vorrei avere un lavo
ro all’interno di questo ambito.
A Rondine spero di trovare gli stimoli scolastici di cui ho bisogno, oltre che di arricchire il mio bagaglio personale grazie a tutte le esperienze che questo progetto offre, in primis attraverso gli incontri con i giovani della World House, che portano con loro un trascorso dal valore inestimabile e sono la testimonianza di realtà che a volte sono difficili da immaginare.
Personalmente, spero di imparare a conoscermi meglio e a migliorare alcuni tratti del mio carattere, perché, come ci dice spesso qualcuno: ”c’è da lavorare”.
La strada è ancora lunga, ma anche la voglia di percorrerla è grande, nella speranza di portarmi dietro un cambiamento che lasci il segno.
Ciao a tutti e tutte!
Mi chiamo Letizia Manassero, ho diciassette anni, vengo da un piccolo paese in provincia di Cuneo e frequento il liceo linguistico.
Ho tanta voglia di fare, per questo mi piace definirmi una persona attiva, vivace, solare, piena di energie che ama stare in mezzo alle persone e alla natura. Nonostante io sia tanto presa da questa dinamicità, mi piace anche fermarmi, osservare ed ascoltare ciò che mi circonda, chi mi circonda. Sono nata e cresciuta in campagna, tra il verde e gli animali, ed è per questo che fin da piccola mi hanno sempre appassionato i cavalli. Faccio equitazione da tredici anni ormai, ma non in modo agonistico, semplicemente per una questione di cura e benessere dell’animale. Sono molto legata al tema dell’ambiente e mi piace fare qualcosa nel mio piccolo ogni giorno per prendermene cura. Un altro aspetto per me importante è l’ambito sociale dettato sicuramente dal mio carattere sensibile, estroverso e molto empatico. Mi piace tanto dialogare e confrontarmi con le altre persone, ma soprattutto, quando è possibile, dare una mano, un sorriso, un abbraccio.
Ho scelto Rondine perché, appena sono venuta a conoscenza del progetto, mi ha dato la speranza di poter essere il cambiamento che voglio vedere avvenire nel mondo. Di questo progetto e di questa comunità mi piace il poter essere me stessa, senza nessun tipo di giudizio e il fatto che ogni giorno c’è qualcosa, qualcuno di nuovo da scoprire.
Da questa esperienza spero di portarmi a casa un bagaglio ricco di difficoltà superate, strumenti da applicare sul mio territorio, rapporti unici e indimenticabili, ma soprattutto una crescita personale.
Ciao, sono Martina Longo e vengo da Alba (Cuneo), frequento il liceo scientifico delle Scienze Applicate e la mia materia preferita è chimica perché compone tutto ciò che ci circonda.
Sono una persona profonda e molto esigente con me stessa, se mi impongo di fare qualcosa in qualche modo la farò ed è difficile che lasci perdere.
Ho scelto il Quarto Anno Rondine perché sentivo il bisogno di una svolta nella mia vita, avevo la sensazione di star sprecando del tempo prezioso, e perché sentivo la necessità di conoscere meglio me stessa.
Mi piace molto l’ambiente di Rondine, l’essere ascoltati e l’assenza di pregiudizi, ma soprattutto che nulla sia fatto a caso e che tutto abbia un fine specifico, da come è fatta la classe a come sono divise le camere in convitto.
Il mio motto è “per essere vecchio e saggio bisogna prima essere giovane e stupido”, più che altro è un auspicio per quest’anno perché vorrei prendere certe cose più alla leggera senza pensarci troppo.
Ciao a tutti, mi chiamo Tiziana, ho 17 anni e vengo da Monterotondo Marittimo,un piccolo paese in Provincia di Grosseto.
Sono una persona che ama i colori, la natura e le serate intorno al fuoco. Frequento il liceo delle Scienze Applicate a Follonica, una cittadina sul mare che, d’estate, si riempie di tantissime persone. D’inverno, invece, è splendida, e credo che sia vero che il mare abbia un effetto calmante: bastano due passi a piedi nudi sulla sabbia fresca per dimenticare tutti i problemi e le ansie del momento.
Sono venuta a Rondine perché cercavo un cambiamento nella mia vita, un cambiamento totale, forse anche per apprezzare ciò che ho lasciato a casa. Non sono qui da molto, ma credo di aver già imparato tantissimo da questo posto. Sono grata di poter vivere questa esperienza e spero di farlo nel miglior modo possibile.
Ciao sono Giovanni Grigoletto e vengo da Padova.
Sono un ragazzo a cui piace conoscere persone nuove e fare esperienze che possano allargare i propri orizzonti.
Ho deciso di venire a Rondine perché avevo la necessità di mettermi alla prova e volevo spezzare la mia quotidianità ormai monotona.
Non mi sentivo ascoltato e valorizzato dal sistema scolastico della mia città e necessitavo un clima collaborativo e costruttivo che non trovavo da nessuna parte.
Quando mi hanno parlato di Rondine ero entusiasta che esistesse una realtà che potesse soddisfare le mie esigenze, e adesso che sono qui da quasi un mese mi reputo soddisfatto del percorso che ho intrapreso, anche se so che ci vorrà tempo per raggiungere gli obbiettivi posti.
Ciao a tutte e tutti! Sono Francesca Giannini, vengo da Prato e faccio il liceo delle Scienze Umane.
Sono una ragazza che non riesce a stare mai ferma, e che cerca sempre qualcosa di nuovo; il rovescio della medaglia è che spesso mi annoio, infatti non ho ancora trovato lo sport adatto a me. Nonostante ciò ho comunque degli interessi (che spesso cambiano): adoro leggere e cucino molto, è un po’ il mio antistress. Una costante nella mia vita sono gli scout che frequento da quando avevo 8 anni; mi hanno trasmesso molti valori oltre che l’amore per lo stare in mezzo al verde. Amo l’inverno e il periodo natalizio, adoro guardare la pioggia dalla finestra mentre bevo una bevanda calda. Mi sento bene quando sono in mezzo alle persone, adoro gli abbracci, i sorrisi e le risate.
Ho scelto Rondine perché stavo cercando una nuova energia, e un posto per “riscoprirmi” e chiarire le idee su cosa mi aspetta nel futuro. Sto amando il borgo e come mi abbia fatto sentire accolta e a casa fin dal primo giorno. Sono molto curiosa di tutte le attività che mi aspettano e mi aspetto di cambiare la mia visione su alcune questioni, di migliorarmi e di diventare una cittadina più partecipe e cosciente di ciò che succede intorno a me.
Ciao, sono Sara Galante, ho 17 anni e vivo a Lon, un paesino situato in una Valle del Trentino. Vivo in un posto immerso nella natura, che ogni giorno mi mostra le bellezze che il mondo ci offre e che spesso tendiamo a dare per scontate. Forse è anche per questo che ho scelto Rondine, per imparare a non dare nulla per scontato, per imparare a guardare il mondo con occhi nuovi e attenti. Rondine mi insegna ogni giorno a mettere in gioco me stessa per quello che sono, con la mia storia, i miei pregi e i miei difetti. Ogni giorno sono stimolata a mettermi in discussione alla ricerca della vera Sara, che sempre di più nell’ultimo periodo mi sono resa conto di non conoscere davvero.
Le mie passioni più grandi sono l’atletica, lo scoutismo e la scrittura. Tutte queste passioni da sempre fanno parte di me e hanno dato vita a gran parte della mia personalità: con l’atletica imparo la determinazione, la lealtà, il rispetto e tanto altro. Con lo scoutismo imparo l’importanza della comunità, dello stare assieme e del collaborare, quanto sia fondamentale avere sempre un’attenzione verso l’altro. Infine, la scrittura è lo specchio di me stessa: scrivendo faccio ordine tra i miei pensieri e prendo maggiore consapevolezza di chi sono e chi voglio ess
Ciao, mi chiamo Giovanni Fiorentini, ho 17 anni e vengo da Orvieto, un piccolo paese in Umbria. Sono un ragazzo molto vivace, curioso e riflessivo. La mia più grande passione è lo sport: gioco a basket da quando avevo 6 anni, ma mi piace molto sia guardare che praticare ogni altro tipo di sport, soprattutto se lo faccio all’aria aperta.
Ho scelto di entrare a far parte del Quarto Anno a Rondine perché sentivo che mi mancava qualcosa. Avevo bisogno di uscire dal mio paesino e confrontarmi con una realtà nuova, più aperta, e che dia spazio alla persona, creando relazioni vere e profonde con altri ragazzi, cosa che mi è mancata ad Orvieto. Ero molto interessato alla possibilità di lavorare su me stesso, conoscermi, e capirmi meglio, scoprendo i miei lati più profondi e nascosti, per capire poi quali siano i miei punti di forza e di debolezza. Di Rondine mi piace il clima di festa, ascolto e condivisione che si respira costantemente nell’aria, e le persone con cui ogni giorno entro in contatto.
Sono qui da poco, e la strada è ancora lunga e piena di ostacoli, ma ho già capito che ho tanto su cui lavorare, e sono pronto ad affidarmi completamente a quest’esperienza, per vedere dove mi porterà.
Ciao a tutti, sono Vittoria Damini, ho 17 anni e vengo da Padova.
Sono scout nella mia città da quando ero in terza elementare, e questa realtà mi ha insegnato tantissimo. Ho avuto la fortuna di incontrare persone molto importanti che fanno ora parte della mia vita e che mi hanno accompagnata nel mio percorso di crescita, aiutandomi a maturare sotto tanti aspetti.
Mi piace molto la natura e camminare in montagna è la mia più grande passione; mi fa sentire libera e la soddisfazione dopo una lunga camminata è una sensazione che mi piace molto.
Ho scelto di venire a Rondine perchè avevo bisogno di un nuovo obiettivo nella mia vita e quest’esperienza mi sembrava perfetta per questo. Avevo bisogno di nuovi stimoli che mi portassero ad avere più consapevolezza di me e del mondo che mi circonda, inoltre, l’idea di vivere con altri ragazzi da tutta Italia mi entusiasma molto.
Per la fine di quest’anno spero di aver acquisito delle competenze e degli strumenti che mi permettano di avere un pensiero critico in qualsiasi circostanza la vita mi ponga di fronte.
Ciao a tutti,
mi chiamo Anita Di Sessa, ho 17 anni e vengo da Pistoia dove frequento il liceo “N. Forteguerri” indirizzo “Scienze Umane”.
Amo la natura, viaggiare, visitare musei e ascoltare musica. Pratico l’atletica e sono scout, e anche grazie a questa esperienza sono una persona a cui piace scoprire cose nuove. Quando ho saputo del Quarto Anno a Rondine, infatti, ho subito pensato potesse fare al caso mio.
Di Rondine mi piace la spensieratezza che trasmette nei momenti di relax, accostata alla consapevolezza che dona sul mondo che ti circonda, facendoti entrare in contatto con altre realtà.
Ciao a tutti!
sono Alessandra Delsignore, frequento il Liceo delle Scienze Umane e vengo da Cuneo, in Piemonte. Amo passare il tempo in compagnia, viaggiare e fare sport. Sono una persona molto entusiasta e curiosa, per questo motivo appena sono venuta a conoscenza del Quarto Anno Rondine ho pensato che potesse essere un’esperienza unica che avrei voluto intraprendere, proprio per uscire dalla monotonia della mia solita vita a casa e per scoprire meglio me stessa e il mondo che mi circonda. In più avevo in me un grosso sentimento di insoddisfazione e per colmarlo mi sono buttata in un’esperienza che mi sembrava più grande di me.
A Rondine, fin da subito, ho sentito un clima stimolante e accogliente anche se non ne facevo ancora realmente parte, ciò mi ha sempre molto stupita e continua a farlo. È difficile spiegare cosa facciamo a Rondine proprio perché è un’esperienza che ti interroga nel profondo in maniera personale ma allo stesso tempo ti permette di scoprire come funziona il mondo e quale posto vuoi occupare in esso.
Spero di lavorare su me stessa e sulle mie insicurezze e incertezze, uscendo da questo anno più forte e consapevole per affrontare il mondo..
Il mio viaggio qui è appena iniziato ma sono fiduciosa che porterà in me un grandissimo cambiamento.
Ciao a tutti, mi chiamo Leonardo Casucci, vengo da Roma e frequento il Liceo Scientifico. Ho una grande passione per lo sport, in particolare per il tennis, che pratico da 11 anni, e sono parte degli scout da quando avevo 8 anni. Mi considero una persona curiosa, empatica e sempre pronta a mettersi alla prova.Ho scelto di venire a Rondine perché sentivo il bisogno di allontanarmi dalla routine quotidiana e di vivere un’esperienza che mi permettesse di riscoprire me stesso, esplorare i miei punti di forza e crescere come persona; nonostante sia qui da poco, sento già di essere cambiato in meglio, qui ho trovato persone con storie e culture diverse, che mi stanno insegnando a vedere il mondo da prospettive diverse. Mi aspetto di vivere al meglio l’ambiente scolastico, come già sto dimostrando a me stesso, e di essere circondato da persone che mi aiuteranno a diventare la versione migliore di me.
Ciao a tutti, sono Chiara Cometto e vengo da Boves, una piccola cittadina in provincia di
Cuneo.
Sono una persona molto curiosa, amo leggere, scrivere, il teatro e la musica, stare in
compagnia e trascorrere il mio tempo in mezzo alla natura.
Di Rondine mi ha subito incuriosito l’ospitalità: è un luogo in cui chiunque arrivi si sente accolto.
La scuola è un posto sicuro in cui ognuno può essere se stesso e il percorso iniziato ci sta
aiutando a comprenderci, accettarci e migliorarci.
Pian piano sto scoprendo la prospettiva che ha Rondine sul mondo e ne sono sempre più
affascinata.
Sono grata per questa opportunità e spero di poter imparare a cogliere tutti i dettagli di ciò che
mi circonda e diventare consapevole del mio agire e pensare.
Ciao a tutti, mi chiamo Pietro Cilliano, sono nato a Sassari ma vivo a Olbia, dove frequento il Liceo Classico “Antonio Gramsci”. Amo lo sport, in particolare l’atletica che pratico da quando avevo 5 anni e che mi ha insegnato valori che mi contraddistinguono ancora oggi. Sono un ragazzo molto socievole e pronto a nuove conoscenze. Oltre a correre e uscire con gli amici, mi piace anche pescare, anche se non riesco ad andare spesso. A Olbia nessuno conosce Rondine, infatti sono la prima rondinella proveniente da lì. Ho scoperto il programma del Quarto Anno insieme a mia madre quasi per caso, ci siamo infatti imbattuti nel discorso di Liliana Segre, che ci ha affascinato e fatto incuriosire. Abbiamo quindi deciso di informarci riguardo questo fantastico progetto e abbiamo pensato che fosse un’occasione unica da non perdere. Dopo il quarto anno vorrei tornare cambiato, più maturo e più sicuro di me, ma vorrei anche portare qualcosa a Olbia per migliorare alcuni aspetti della città in cui vivo, sono però consapevole che per raggiungere ciò devo migliorare molti tratti della mia persona e del mio carattere, cosa che credo e spero accadrà durante questo anno.
Mi chiamo Amélie Rose Cattaneo e vengo da Imbersago, un paesino lecchese di duemila abitanti. Frequento il liceo classico.
Amo scrivere, l’attivismo, e la pioggia estiva. Mi piace molto entrare in contatto con altre culture e per questa ragione sto provando a studiare cinese.
Inizialmente, ho scelto Rondine perché quando l’ho scoperta ho percepito che fosse troppo unica per non provare ad esplorarla. Quando l’ho scelta, volevo anche fuggire dalla mia realtà; solo poi ho capito che non sarebbe stata una meta, ma un viaggio meraviglioso, seppur impegnativo.
Rondine è magica ma non perché utopica o idilliaca, bensì perché coltiva tanta cura e proprio perché è così reale. Questo è ciò che amo di questo posto. Sto scoprendo la delicatezza di entrare in relazione, l’energia dell’espressione delle nostre fragilità, la connessione tra me e il mondo. Spero di poter sempre conservare questa preziosità e poterla trasmettere allə altrə.
Ciao a tutti, sono Daniele Burruni e vengo da Alghero. Ho 16 anni e frequento
il liceo delle scienze applicate al liceo “Giovanni Spano” di Sassari.
Sono un ragazzo solare, e in ambienti in cui mi trovo bene, anche estroverso;
mi piace molto viaggiare e sono sempre in cerca di nuovi stimoli, cosa in cui i
miei genitori mi hanno sempre incoraggiato attraverso diverse esperienze in
Italia e all’estero.
La cosa che mi ha convinto a venire a Rondine è stata principalmente la
voglia di cambiamento interiore, ma anche la ricerca di nuove esperienze,
incentivi e inoltre, approfondire temi che mi hanno più interessato.
Ciao a tutti! Sono Ilaria e vengo da Albino, un paese in provincia di Bergamo dove frequento il liceo delle Scienze Umane.
Sono una ragazza energica a cui piace essere circondata da molte persone, dai bambini e soprattutto dalla mia famiglia.
Ho diversi hobby tra cui viaggiare, scattare foto e ascoltare musica, qui a Rondine sto riuscendo ad aprire i miei orizzonti ascoltando diversi generi e diversi cantanti che prima d’ora non avrei mai pensato che mi potessero piacere.
Penso che la parola che possa rappresentare il momento in cui ho scoperto Rondine sia “kairos”, è stata un’opportunità che ho potuto cogliere e che mi permetterà di crescere sotto diversi punti di vista tra cui la gestione del conflitto o imparare a conoscermi.
Da quando sono qui, sto imparando gradualmente a utilizzare nuove prospettive per guardarmi interiormente e comprendere il mondo in cui viviamo.
Sto riflettendo sul mio modo di relazionarmi con me stessa e con gli altri rendendomi conto che forse non mi sono mai posta le domande giuste.
Ad oggi non ho idee chiare sul mio futuro ma confido di riuscire ad ottenere le risposte che vorrei.
Sono Mariachiara Berlini e vengo da Faenza, in Emilia-Romagna. Frequento il Liceo Classico e faccio parte del movimento scout. Ho fatto per diversi anni pallavolo, e anche se ho smesso di giocare mi è comunque rimasta la passione per lo sport e l’attività fisica, assieme alla sana competizione. A scuola mi interessa soprattutto la filosofia, ma sono molto affascinata anche dalla storia e accolgo con entusiasmo ogni momento di discussione e confronto. Ho scelto Rondine perché sentivo il bisogno di rendere più concreta la mia volontà di avere un buon impatto all’interno della società. Volevo trovare un modo per rendermi davvero utile per il bene comune, impegnarmi per il prossimo e mettere alla luce le mie potenzialità. Di Rondine mi piace la capacità che ha nel creare legami forti e sinceri e adoro come, ad ogni formazione, cerchi di mettermi in discussione, mostrandomi sempre più punti di vista e spunti di riflessione. Mi aspetto che riesca a darmi gli strumenti per i quali l’ho scelta.
Sono Riccardo Arneodo ho 17 anni e frequento il liceo scientifico, opzione scienze applicate, presso l’istituto Torricelli-Ballardini di Faenza, in provincia di Ravenna. Ho scoperto Rondine grazie a mio padre che dopo avermi ascoltato attentamente riguardo ai miei bisogni, prima come persona e poi come studente, ha trovato questa occasione, più unica che rara. Mi definisco una persona curiosa cui piace il nuovo e mettersi in discussione. Queste caratteristiche hanno trovato corrispondenza con Rondine e insieme con la necessità di allontanarmi da casa hanno accresciuto la voglia di provarci. È poco più di un mese che faccio parte di questa classe ma sono già cambiato molto e ciò mi fa sentire libero e staccato dalla monotonia quotidiana. Immagino che il tempo sarà la valuta più preziosa e non vedo l’ora di scambiarla continuamente con esperienze ed emozioni nuove. Sono sicuro che quest’anno sarà fondamentale per la crescita della mia persona e per lanciarmi nell’avventura chiamata vita.
Ehilà, sono Karen Belfiore, vengo da Robilante, un piccolo paesino in provincia di Cuneo, Piemonte, e frequento il liceo scientifico ordinamentale. «Non arrenderti, finché non avrai raggiunto il tuo obiettivo», questa è la frase che mi porto dietro fin da piccola. Sono una persona molto curiosa, adoro guardare le stelle e scoprire cose nel mondo che ancora non hanno ricevuto la giusta attenzione. Sono qui a Rondine perché neanche nelle stelle più luminose avevo trovato un punto di partenza da dare a me stessa; avevo bisogno di uscire nel mondo, conoscere persone e ridipingere su una tela bianca, tutto ciò di me che, con determinazione, voglio portare nel mio futuro. Sognare in grande, qui, non è un difetto; magari un giorno lavorerò in politica anche se so che ci vogliono tanti, tantissimi, minuscoli e allo stesso tempo enormi passi per arrivare alla vetta e io sono disposta a farli uno per uno.
Ehilà, a te che leggi. Sono Arianna, ho 17 anni e vivo ad Arezzo dove frequento il liceo delle Scienze umane. Amo la musica e la lettura, infatti camera mia è tappezzata da poster di band e cantanti e le mie mensole non reggono più il peso di tutti i libri che ci sono. Durante il mio terzo anno di superiori ho scoperto Rondine un po’ per caso. Ero entrata in un loop di brutte giornate e sentivo di aver bisogno di un cambiamento, uno stimolo. E così, grazie anche a una persona che mi ha spronato a mettermi in gioco, ho mandato tutti i documenti e aspettato. Ora che sono qui mi sembra tutto surreale e incredibile. Ma ogni cosa ha anche i suoi contro e bisogna farci i conti. La paura di esprimermi è la prima sfida personale che mi si è posta di fronte e che grazie a Rondine spero di poter interpretare e sfruttare al meglio. Quindi, se senti che l’altezza ti fa paura guarda il cielo è fai quel passo avanti, perché potrebbe cambiarti la vita.
Ciao, mi chiamo Viola, vengo da Genova, ho diciassette anni e frequento il Liceo Classico. Mi piace il mare e ascoltare le storie delle altre persone. Ho scelto di venire a Rondine perché sentivo la necessità di lavorare sulle mie insicurezze e consolidare i miei punti di forza per poi condividerli con il prossimo. Credo che un ambiente così propositivo come Rondine possa essere la giusta occasione per intraprendere un percorso di crescita personale. Ho idee molto confuse riguardo il mio futuro e mi aspetto che Rondine possa aiutarmi a capire quali siano realmente i miei interessi per permettermi di fare scelte più consapevoli nelle piccole e grandi decisioni che dovrò affrontare. Da quando sono a Rondine non ho trovato delle risposte ma ho imparato a pormi delle domande e credo che questo sia già un grande traguardo.
Ciao, mi chiamo Denise, ho 17 anni e vengo da Perdasdefogu, un piccolo paese nel sud-est della Sardegna. Sono una ragazza riflessiva e solare, che adora il teatro, la lettura, la musica, cantare e collezionare frasi. Tra queste c’è un pensiero di Walter Bonatti: «La montagna più alta rimane sempre dentro di noi». Mi ha colpito perché ho sperimentato che è la verità, per questo ho scelto di frequentare il Quarto Anno a Rondine; volevo mettermi in gioco, conoscere persone nuove e fare una nuova esperienza. Ho deciso di provare a migliorare il mio modo di relazionarmi agli altri, di provare a crescere come persona e di accogliere una sfida, per me molto difficile: stare lontana da casa, dai miei cari, dai luoghi e dalle persone che frequento sin da quando sono piccola e che mi hanno vista crescere. Non so cosa farò ‘da grande’ però spero di tornare a casa e alla mia vita, migliorata, più consapevole di me stessa e capace di mostrare agli altri la persona che sono, anche con le mie complessità. E poi chissà…
Ciao a tutti, mi chiamo Camilla Chidolu, vengo da Lanusei, un piccolo paesino nel centro della Sardegna. Mi piace molto il mare, ma soprattutto viaggiare. Sono una ragazza solare ed empatica e una frase che accompagna le mie giornate è: «Rendi la tua vita il tuo capolavoro». L’anno scorso, a dicembre, la nostra scuola ci ha presentato il progetto Rondine e sin da subito mi sono interessata a questo. Rondine era per me una possibilità di crescita personale, potevo andare incontro a una nuova realtà, volevo conoscere meglio me stessa, ma soprattutto, essendo una ragazza molto estroversa, avevo la possibilità di conoscere altri ragazzi/e, di instaurare nuove amicizie, e insomma tutto questo mi ha spinta a credere sino in fondo in questo progetto. Ora, finalmente, quello che sembrava solo un sogno è diventato realtà e posso assicurarvi che non mi sono affatto pentita della mia scelta. Rondine è diventata una casa e subito ho potuto notare un ambiente familiare, dove nessuno viene giudicato per quello che è, e dove, appena varcata la soglia, le etichette vengono automaticamente eliminate. Sono qui da pochissimo, ma già sento di essere cambiata sotto tantissimi punti di vista. Per il rientro non so davvero cosa aspettarmi, in realtà a Rondine ogni giorno è una sorpresa, ma so per certo che, alla fine, tutta l’esperienza mi formerà sotto vari aspetti e sarò una persona completamente diversa, più matura e responsabile.
Ciao a tutti sono Emma, ho 17 anni e frequento il liceo delle scienze umane Niccolò Forteguerri di Pistoia, la mia città. Sono una ragazza molto carismatica e solare, piena di dubbi e insicurezze ma sempre pronta a mettersi in gioco, soprattutto per i propri ideali. Ho scelto di frequentare il Quarto Anno Rondine in un periodo molto particolare della mia vita, nel quale stavo mettendo in dubbio molti aspetti che riguardavano me stessa. Quando mi è apparsa davanti l’opportunità di un progetto che mi poteva offrire il cambiamento del quale avevo bisogno ho subito capito che Rondine era la giusta strada per iniziare tutto. Da quando sono qua ho riflettuto molto su come mi sono sempre approcciata al mondo, sia al mio mondo interiore, sia a quello che mi circonda, capendo che forse non mi sono mai posta le domande giuste. Sto imparando piano piano a usare nuove chiavi di lettura per leggermi dentro e soprattutto per leggere il mondo in cui viviamo. Sul mio futuro sono molto incerta, quello che so per certo è il “qui ed ora” e quello che voglio in questo momento. Adesso voglio cercare di prendere e dare il massimo in questa esperienza. Uscita da Rondine cercherò di applicare il più possibile le mie conoscenze apprese qui in ambito sociale, quello che mi sta più a cuore.
Ciao a tutti, mi chiamo Giada, ho 17 anni e sono di Palermo. Frequento il liceo delle scienze umane Danilo Dolci. Mi definisco una ragazza solare, ambiziosa, molto curiosa e sempre disponibile per chi ha bisogno, ma sono anche molto testarda, disordinata e tremendamente abitudinaria. Il mio motto è: «piedi in terra, occhi in cielo». Penso che nella vita bisogna sempre puntare in alto e seguire i propri sogni, ma ricordare sempre da dove si viene e ricordare i propri valori. Ho scelto Rondine perché cercavo nuovi stimoli, nuove esperienze e nuove amicizie. Volevo conoscere nuove realtà, mettermi alla prova, cambiare le mie abitudini e la mia solita routine. Rondine mi è subito sembrato il luogo più adatto dove fare esperienza e dove poter arricchire il mio bagaglio culturale. Mi aspetto di uscire da Rondine come una persona nuova, di trovare nuove amicizie, di conoscere me stessa e di riuscire a cambiare qualcosa nella mia città.
Ciao a tutti. Io sono Giovanni Daga, ho 17 anni e vengo da Alghero, una piccola cittadina in Sardegna. Sono un ragazzo molto sportivo e vivace, a primo impatto potrei sembrare introverso ma una volta presa confidenza mi apro molto. Amo il mare e tra i miei principali hobby ci sono la pesca, il surf e il basket: la mia più grande passione. Mi è sempre piaciuto viaggiare e l’idea di fare un anno fuori mi ha sempre interessato. Insoddisfatto di alcuni aspetti della mia vita quotidiana ero alla ricerca di cambiamento, di nuovi stimoli e così ho deciso di intraprendere questa nuova esperienza, che ho scoperto grazie a mia sorella, Rondinella d’Oro. Dopo Rondine, spero di tornare in quinta molto più motivato, più sicuro di me e con le idee più chiare su cosa voglio fare in futuro.
































































