Grazie Liliana perché…le riflessioni a caldo degli studenti del Quarto Anno

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Grazie Liliana perché…le riflessioni a caldo degli studenti del Quarto Anno

Subito dopo l’evento storico “Grazie Liliana! L’ultima testimonianza pubblica di Liliana Segre alle scuole italiane e ai giovani del mondo da Rondine Cittadella della Pace” del 9 ottobre arrivano i pensieri, le riflessioni e i ringraziamenti dei giovani del Quarto Anno Liceale d’Eccellenza, scelti dalla Senatrice per raccogliere la sua ultima testimonianza e trasformarla in azioni concrete per vincere l’indifferenza e l’odio. Una scelta di vita che genera vita, una forma di memoria viva che non deve restare chiusa in un museo, ma iniziare a moltiplicarsi grazie all’impregno dei giovani e che vede le Rondinelle del Quarto Anno Rondine già pronte e impegnate in azioni concrete in tutto il territorio italiano.

 

Qui le parole di alcuni giovani del #QAR. Riflessioni capaci di dare speranza, tracciare la strada e incoraggiare altri giovani delle scuole italiane in un circolo virtuoso di cittadinanza attiva e rinnovamento sociale.

 

Marta Bellina, QAR 4 a.s. 2019/2020. “Dico grazie a Liliana perché con la sua testimonianza ci sta facendo un dono. Un dono che, però, deve essere utilizzato da noi giovani come motivo per rovesciare la memoria avvelenata in una chiave generativa: imparare ad avere cura, vivere con esattezza, non cadere nell’indifferenza e saper diffondere il messaggio più intimo di questa storia, e di quelle che l’hanno accompagnata. Liliana ci ha trasmesso, ha acceso la sua energia nelle menti dei ragazzi, noi abbiamo accolto la sua testimonianza e adesso dobbiamo fare un lavoro di restituzione. L’indifferenza è una conseguenza della mancanza di responsabilità degli esseri umani, mancanza della capacità di prendersi cura dell’altro: essere indifferenti vuol dire far morire la persona che si ha dentro e diventare delle semplici funzioni. Liliana ha avuto la necessità di coltivare speranza ed ha anche avuto la capacità di trovare la luce per coltivare quella speranza necessaria. Io voglio esser all’altezza della sua eredità: voglio essere all’altezza di una donna che ha scelto di non tenere la sua vita per sé ma che ha deciso di portare nel cuore degli uomini il suo fuoco, la sua incubazione di fiducia nella speranza, all’insegna che il minor numero di persone si faccia male, ha scelto di superare l’odio. Credo che il suo messaggio più verace sia di chiedere agli umani di essere umani e che senza amore non esiste per noi un futuro. La nostra responsabilità, da studenti del quarto anno, è custodire e restituire la storia di Liliana fin dove riusciamo e creare progetti che ricordino cosa sia importante per la pace fra gli uomini: la solidarietà. Rompere un circolo vizioso e trovare una soluzione”.

 

Christian Sidoti, QAR 4 a.s. 2019/2020. “Nel giorno in cui oggi si chiude un ciclo, un’onda instancabile, quella di Liliana, che da più di trent’anni ricorda al mondo ciò che purtroppo è stato, in questo stesso giorno si apre un nuovo capitolo per la battaglia contro l’indifferenza.

La senatrice ci ha fatto un dono, che è anche una magnifica responsabilità. Con questo passaggio di testimone si definisce un nuovo ruolo dei giovani, che non può essere quello di semplici portatori di memoria. La memoria deve essere attiva, presa di coscienza e capacità di compiere una scelta: restare a guardare, o cercare di rammentare il passato per cambiare effettivamente il futuro? Noi oggi, decidiamo di fare la nostra scelta. Credo che in un mondo in cui tutto cambia continuamente, tale pensiero, incarnato dalla Segre, rappresenti un modello intramontabile, un faro per una nuova alba. E io ci credo”.

 

Sophia Tiso, QAR 4 a.s. 2019/2020. “Stiamo ricevendo un dono prezioso che sentiremo il bisogno di condividere con altri. Con la testimonianza di Liliana Segre ci carichiamo di onore e responsabilità. Abbiamo il grande compito di portare la sua storia nella quotidianità delle nostre vite, delle nostre scuole e delle nostre città. Liliana Segre ci ha insegnato come l’indifferenza può distruggere, noi attraverso questo messaggio di pace e speranza abbiamo il compito di costruire, trasmettere valori solidi e portare piccoli cambiamenti in quelle situazioni in cui la strada dell’indifferenza ci è più comoda. Oggi mi sento onorata, onorata che Liliana Segre abbia scelto noi, piccoli uomini e donne, grandissimi sognatori. Custodirò nel cuore ogni sua parola, provando a vivere i suoi insegnamenti ogni giorno nel piccolo delle comunità in cui vivo”.

 

Giovanni Cerboni, QAR 4 a.s. 2019/2020.  “La vita di Liliana Segre è una testimonianza della libertà che ognuno di noi ha davanti alla vita e ai suoi dolori. La senatrice è stata capace di porsi davanti al punto più buio della nostra storia e di trasformarlo in qualcosa di buono. Allora ognuno di noi può, davanti ai momenti più difficili (penso alla crisi economica, sociale che ha creato la pandemia), non solo superarli ma anche farli diventare luce per le persone che ha accanto. Superare le difficoltà non a somma zero, ma con un surplus di valore per le comunità”.

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