Rondine, dieci anni dopo: il ritorno a casa di Benedetta e Nina
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Due ex studentesse della prima edizione del Quarto Anno Rondine sono tornate nel borgo dove è iniziato un cammino che continua ancora oggi, nella vita personale e nel lavoro di psicologhe e future psicoterapeute.
Benedetta e Nina hanno fatto parte della prima edizione del Quarto Anno Rondine, progetto giunto quest’anno alla sua decima edizione.
Qualche settimana fa sono tornate a Rondine. Un ritorno non soltanto fisico, ma anche emotivo: il confronto con un luogo che per loro è stato casa, esperienza formativa e spazio di crescita.
Queste le loro parole.
«Tornare a Rondine è sempre un po’ come tornare a casa: un luogo sospeso, apparentemente fuori dal mondo, ma capace di custodire il mondo intero dentro di sé.
Dieci anni, a pensarci bene, sono tanti. Eppure sono trascorsi velocemente, travolti dalla frenesia delle nostre vite. Ci siamo davvero rese conto del tempo passato solo tornando a Rondine, osservandone i cambiamenti, la crescita, l’evoluzione.
Per noi Rondine è sempre stata un luogo del fermarsi, dello stare, quasi immutabile nel tempo. Ritrovarla trasformata ci ha sorprese profondamente. È stato come scoprire che, mentre ciascuna percorreva il proprio cammino, anche Rondine continuava il suo, in un movimento reciproco e silenzioso di crescita.
Ciò che Rondine continua a custodire e trasmettere – l’attenzione autentica e curiosa verso l’altro, il potere rigenerativo delle relazioni, capaci insieme di ferire e di curare, e la capacità di sostare dentro la complessità delle dinamiche umane – ha lasciato un segno profondo nel nostro modo di guardare il mondo.
Sono prospettive che abbiamo scelto di portare non solo nelle nostre vite personali, ma anche nel nostro lavoro di psicologhe e future psicoterapeute, nella convinzione che ogni incontro autentico possa diventare spazio di trasformazione, cura e costruzione di pace».
Benedetta e Nina, QAR0





